Inter, mezza squadra di ritorno: Joao Mario “guida” gli epurati ad Appiano

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26 maggio 2018, 19:41
João Mário Inter-Chievo

Il mercato non è ancora iniziato che già c’è da fare i conti con i nuovi arrivi e le partenze, ma anche con i “vecchi” arrivi: il 1° luglio torneranno alla base i giocatori prestati dall’Inter nell’ultima stagione, a partire da Joao Mario

CHI NON TORNA – Il riscatto ufficializzato nelle ultime ore dal Valencia nei confronti di Geoffrey Kondogbia è praticamente l’eccezione che conferma la regola: quando l’Inter presta un calciatore (senza obbligo di riscatto), quello a fine prestito torna alla base. E la lista degli epurati dell’Inter purtroppo non si chiude qui. Tralasciando gli ex primavera finiti in provincia per fare esperienza (sono almeno ventuno, ndr) e sui quali vige quasi sempre la formula del prestito con diritto di riscatto e contro-riscatto, entro il 30 giugno solo Yuto Nagatomo dovrebbe essere riscattato dal suo attuale club, anche se il Galatasaray continua a giocare al ribasso e ciò sta allungando i tempi, quindi non è assolutamente certo che il terzino giapponese rimanga da subito in Turchia o prima sia costretto a fare ritorno a Milano in vista di una successiva destinazione.

CHI TORNA (FORSE) – Per il resto, il 1° luglio torneranno ad Appiano Gentile: Zinho Vanhesuden dallo Standard Liegi (il prestito potrebbe essere rinnovato, ma solo con le garanzie di giocare titolare), Joao Mario dal West Ham (che è in cerca di sconto, l’Inter spera possa rivalutarsi facendo un Mondiale da protagonista con il Portogallo) e Jonathan Biabiany dallo Sparta Praga (finito fuori rosa a metà stagione, quindi praticamente invendibile). Di questi, proprio il portoghese è quello più difficile da piazzare in estate: l’Inter non può fare minusvalenza con Joao Mario e Luciano Spalletti vorrebbe farne a meno per puntare su un profilo più adatto al suo gioco. Non farà ritorno all’Inter in estate Gabriel “Gabigol” Barbosa, in prestito al Santos fino a fine anno, anche se potrebbe avvenire il riscatto prima del 1° gennaio 2019.






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