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Inter mai stata così numerosa in attacco: Inzaghi può scegliere addirittura tra 6!

Inzaghi può contare su un attacco numeroso o comunque più numeroso del previsto. In casa Inter ci si aspettava il solito quartetto o al più un quintetto forzato nel reparto più offensivo, invece al momento la rosa vanta addirittura sei opzioni per due ruoli. Ma la scelta su chi e quanti portarne in panchina forse andrebbe rivista

SEI ATTACCANTI – Il 3-5-2 prevede due punte ed è consuetudine portarne almeno altrettante in panchina. Nelle ultime due stagioni è stato così per l’Inter di Antonio Conte, che ha sempre avuto a disposizione un massimo di quattro attaccanti (tre più un giovane). Situazione non troppo diversa ai tempi di Luciano Spalletti, che per il suo 4-2-3-1 poteva vantare qualche esterno offensivo in più e ovviamente trequartisti in luogo delle alternative in area di rigore. Quest’anno, invece, Simone Inzaghi può dirsi soddisfatto del pacchetto più avanzato. Almeno per quanto riguarda la voce quantità, vista la dolorosa cessione di Romelu Lukaku (vedi focus). L’Inter adesso ha quattro titolari per due maglie, ma la scelta va fatta anche su chi portare in panchina. A differenza del quartetto obbligato in Champions League, in Serie A le punte a disposizioni di Inzaghi sono addirittura sei!

L’Inter riparte finalmente da quattro nomi importanti

POKER TITOLARE – Il punto fermo dell’attacco nerazzurro si chiama Lautaro Martinez, che andrà in panchina solo per rifiatare a causa di impegni ravvicinati. Al suo fianco Inzaghi finora ha sempre scelto Edin Dzeko, ma contro il Bologna dovrebbe toccare a Joaquin Correa dal 1′. Il gioco delle coppie coinvolge questi tre profili, ma non va dimenticato Alexis Sanchez che, quando è a disposizione, va considerato un titolare a tutti gli effetti. Il cileno può fare da spalla alle altre tre punte o aggiungersi a una coppia, permettendo una modifica al modulo (3-4-2-1). Un reparto simile può fare la differenza in una stagione con tante partite in calendario. Inzaghi saprà sfruttare al meglio tutto questo potenziale? I prossimi impegni lo diranno. L’Inter non ha coppie fisse in questa stagione. E ciò può essere un punto di forza o di debolezza in base alle scelte fatte dal tecnico. Questa la situazione riferita ai quattro nomi principali. E gli altri due?

Giovani dimenticati (da Inzaghi) all’ombra delle stelle

COPPIA OUTSIDER – In questa stagione il classe 2001 Martin Satriano funge da quinta punta. Dopo l’ottimo pre-campionato, terminato da capocannoniere (vedi classifica), e a mercato chiuso, Inzaghi ha ignorato questa opzione. La scelta di non portarlo nemmeno in panchina a Genova, sapendo che non avrebbe potuto contare su Sanchez, è ambigua. Cosa ne sarà di Satriano? Buttarlo in campo nei minuti finali alla ricerca disperata di un gol da punti può essere un’opzione credibile, invece fargli mettere minuti nelle gambe solo in Coppa Italia sarebbe poco utile. Fosse così, a gennaio andrebbe ceduto in prestito. Stessa sorte che dovrebbe riguardare il classe 2000 ed esubero Facudo Colidio (vedi articolo), rimasto a a sorpresa a Milano. Inzaghi non lo vede, ma c’è: sono sei le punte a disposizione. E forse è il caso di iniziare a portarne almeno tre in panchina, ché non si sa mai… Che senso ha portare due portieri e altrettanti attaccanti?

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