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Inter, la rimonta (positiva o negativa) una costante. E un problema

Nelle partite di campionato disputate sin qui dall’Inter di Simone Inzaghi, la rimonta si è rivelata una costante. Sia fatta, che subita. Indice dell’incapacità di reggere per tutti i novanta minuti.

RIMONTA COSTANTE – Salvo le due gare vinte dilagando contro Genoa (4-0) e Bologna (6-1), per l’Inter le rimonte sono state una costante fin qui in campionato. La squadra di Simone Inzaghi si è trovata in tre occasioni a riuscire a rimontare e vincere la partita, contro Verona (da 1-0 a 1-3), Sassuolo (da 1-0 a 1-2) e Fiorentina (da 1-0 a 1-3). Così come quattro volte si è ritrovata dal vantaggio all’essere rimontata. Contro Sampdoria (1-0 – 1-1 e 2-1 – 2-2), Atalanta (da 1-0 a 1-2, prima della rete del 2-2), Lazio (da 0-1 a 3-1) e ultima – ma non meno importante – Juventus (da 1-0 a 1-1). Come detto, salvo rare eccezioni, l’Inter è sempre stata protagonista quest’anno di rimonte in positivo o in negativo.

L’Inter e le rimonte, un ulteriore problema da risolvere

TENUTA – Per l’Inter il grosso problema legato alle rimonte è l’incapacità di restare in partita per tutti i novanta minuti di gioco (più recupero). Un problema mentale, ma anche e soprattutto fisico. Senza considerare il fattore tecnico, con le riserve non all’altezza dei titolari. Ne è un esempio il cambio Gagliardini-Calhanoglu di ieri, così come l’ingresso di Denzel Dumfries al posto di Ivan Perisic – come dimostrano anche le pagelle di Inter-Juventus (vedi articolo). In ogni caso un’altra ‘grana’ a cui Simone Inzaghi sarà chiamato a lavorare per cercare di mantenere i nerazzurri a livello delle prime della classe.

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