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Inter, la differenza reti non basta! Ecco cosa bisogna migliorare ancora in vetta

L’Inter di Conte è prima in classifica con un momentaneamente tranquillo +4 sul Milan secondo. Ma per vincere lo scudetto bisogna continuare a migliorare tutti gli aspetti della prestazione, comprese quelle “statistiche” secondarie a volte ignorate

DIFFERENZA RETI – Con i suoi 57 gol fatti e 24 subiti, l’Inter avrà pure il miglior rapporto in Serie A alla voce “differenza reti” (+33) ma non è ancora la regina indiscussa del campionato. La nota positiva sono i quattro gol fatti in più dell’Atalanta, seconda in questa speciale classifica offensiva con 53 reti. Ma c’è anche la nota negativa dei cinque gol subiti in più della Juventus, che guida la classifica difensiva con soli 19 reti incassate. Assurdo. Soprattutto dopo il netto 2-0 nello scontro diretto di San Siro. L’Inter paga ancora gli errori di inizio stagione ma la vetta appena ritrovata in classifica non deve illudere. Il +4 sul Milan deve essere aumentato nelle prossime giornate, non solo “controllato”. Perché la vera minaccia è l’eventuale ritorno della Juventus.

ATTACCO – La produzione offensiva della squadra di Antonio Conte è notevole, nonostante la cifra sia limitata di molto per via dell’imprecisione sotto porta. Se a questo punto della stagione l’Inter avesse segnato quasi 70 gol, portando una media di 3 gol fatti a partita, nessuno si sarebbe sorpreso. Ed è questo il primo fattore da migliorare, per chiudere prima e subito le partite. Oltre ai gol di Romelu Lukaku (17) e Lautaro Martinez (13), c’è da recuperare un’intera squadra in zona gol. Visto che, in assenza dello squalificato Achraf Hakimi (6), il miglior marcatore nerazzurro resta lo scomparso Danilo D’Ambrosio (3), nel frattempo raggiunto dall’inamovibile Nicolò Barella. L’Inter segna più di tutti perché segnano solo i suoi due attaccanti. Paradossale.

DIFESA – Poi c’è la vera nota dolente su cui continuare a lavorare come nell’ultimo periodo, dopo un inizio di stagione critico. La media di praticamente un gol subito a partita deve rientrare. E non perché vincere una partita 1-0 sia meglio di vincerla 3-1, ma perché finora la maggior parte delle reti incassate sono arrivate alla prima buona occasione avversaria. La straordinaria prestazione sfoderata da Samir Handanovic contro il Milan è esattamente ciò di cui necessita l’Inter di Conte per restare saldamente in vetta. Blindare la porta è il modo più facile per scongiurare ribaltoni in vetta. La ritrovata solidità difensiva del pacchetto arretrato di Conte è senza dubbio la migliore notizia di campo delle ultime giornate. Per vedere un’Inter ancora più forte, difesa e attacco devono ricercare la perfezione fino all’ultimo. Solo così questi dati miglioreranno e renderanno possibile il sogno tricolore. Non è una critica ma un appello a non dormire sugli allori proprio ora.

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