Inter, la cavalcata in Europa parte da dietro. La difesa è il segreto di Conte

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10 Agosto 2020, 10:07
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Antonio Conte sembra intenzionato a confermare in blocco l’undici che ha battuto il Getafe (QUI le ultime), che è poi lo stesso che ha sconfitto l’Atalanta. Questi interpreti hanno garantito nuova solidità e compattezza ad un’Inter che arriva nel modo migliore all’appuntamento più delicato dell’annata, finora

MURAGLIA – È uno dei dati che più salta all’occhio in questo finale di stagione. L’Inter ha chiuso il campionato di Serie A 2019/20 con 36 gol subiti e la miglior difesa della Serie A, strappando lo scettro alla Juventus. I bianconeri hanno vinto lo scudetto avendo anche segnato meno gol dell’Atalanta e questo, insieme a molti altri fattori, ha aumentato la quota di rimpianti tra i tifosi dell’Inter (ne abbiamo parlato QUI). La formazione di Antonio Conte non aveva mai affilato 5 clean sheet consecutivi in questa stagione. I nerazzurri arrivano ai quarti di finale di Europa League, in programma stasera contro il Bayer Leeverkusen, con una buona dose di autostima. Consapevolezza che nasce proprio dalla solidità delle ultime uscite. Stefan de Vrij e compagni hanno tenuto a secco un reparto offensivo da oltre 90 gol stagionali come quello dell’Atalanta. Col Getafe, poi, la buona sorte è corsa in aiuto di un reparto estremamente audace.

TUTTE FINALI – I meccanismi difensivi di Antonio Conte sono molto esigenti e specifici. L’atteggiamento aggressivo dei due difensori laterali è la chiave di tutto il pacchetto. Questo, ovviamente, richiede un’effervescenza atletica non da poco, ed è uno dei motivi per cui Diego Godin ha fatto difficoltà ad adattarsi. Discorso simile per Milan Skriniar, anche se nel suo caso l’involuzione sembra dovuta a fattori psicologici. Fatto sta che il nuovo format dell’Europa League impone la solidità e la coesione, di gruppo e di reparto, come fattori decisivi per costruire una cavalcata credibile. Contro il Bayer Leverkusen arriverà un primo crash-test, utile per comprendere a che punto è davvero la difesa dell’Inter. Da qui in avanti la tenuta psicologica della retroguardia potrebbe dare morale a tutto il resto della squadra. L’epopea dei nerazzurri passerà inevitabilmente dalle mura di cinta costruite intorno a Samir Handanovic.


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