Inter, Kulusevski per Marotta è il futuro. Ma occhio agli equivoci tattici

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23 Dicembre 2019, 08:24
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Le voci di un possibile interessamento dell’Inter per Dejan Kulusevski si fanno sempre più intense. Per Giuseppe Marotta è un colpo da prenotare il prima possibile, per Antonio Conte rischia di diventare un pericoloso equivoco tattico qualora non venisse compreso. 

EXPLOIT – Dejan Kulusevski è sempre più vicino a spiccare il volo. Che sia a gennaio, o a giugno, il talento svedese di proprietà dell’Atalanta pare destinato ad una big. Tuttavia, secondo Roberto D’Aversa (suo allenatore al Parma) “per il bene di tutti sarebbe meglio che restasse da noi. Ne beneficerebbe il ragazzo, l’Atalanta e ovviamente noi del Parma, che gli garantiremmo continuità in campo“. Ne beneficerebbero tutti, tranne l’Inter, vogliosa di mettere le mani sul talento di Kulusevski prima che si sveglino pericolose concorrenti.

FRECCIA – Lo svedese è la vera sorpresa tattica del Parma targato 2019/20, non fosse altro per la sua partenza in sordina e per la sua capacità di essere cverticale. D’altronde lo ha sottolineato anche il suo tecnico: per sfruttare le grandi qualità di Kulusevski occorre farlo galleggiare tra le linee, nel traffico. Anche se il Parma, con le sue frecce micidiali, è una squadra che gioca più a suo agio negli spazi ampi che con le linee avversarie serrate. È un po’ quanto successo anche a Milano, nel pareggio esterno con l’Inter, dove Kulusevski (a uomo su Marcelo Brozovic) ha indotto più volte il croato all’errore facendolo innervosire. Una mossa tattica decisiva nell’indirizzare il match su binari crociati.

DUBBIO TATTICO – Per Kulusevski, dunque, la domanda sorge spontanea? Se l’Inter dovesse acquistarlo, quale posizione in campo per farlo rendere al meglio? Di certo, una libertà tattica come quella ottenuta al Parma appare piuttosto irrealizzabile. In primis per attitudini e blasone della squadra nerazzurra, anche se Antonio Conte è un allenatore a cui piace risalire il campo con un paio di tocchi dopo la prima uscita elaborata. Il tecnico di Lecce, probabilmente, chiederebbe a Kulusevski di trasformarsi in una mezzala di progressione, da impiegare a ridosso delle punte un po’ come abbozzato da Stefano Sensi nel match interno contro l’Udinese. Difficilmente lo vedremo sgobbare come quinto a tutta fascia, ancor più complicato sarebbe vederlo agire sotto una prima punta vera. È probabile, quindi, che lo svedese debba scendere a compromessi col nuovo tecnico. A quel punto, Antonio Conte sarebbe chiamato a ritagliarli una sagoma piuttosto elastica, come centrocampista incursore. Ovvio che Kulusevki dovrà irrobustirsi un po’ prima d’intraprendere la strada che lo porterà ad essere una mezzala credibile. Ma le premesse ci sembrano decisamente ottimali.




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