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Inter, il paradosso del Derby di Milano: è ancora la più forte ma non troppo

Inter bella, dominante, meglio anche del Milan e via dicendo. Sì, tutto giusto. Poi, però, si dà uno sguardo alla classifica e al calendario, e qualcosa stona. Il Derby di Milano lancia un segnale a Inzaghi, che per recuperare punti e posizioni non può più aspettare il crollo (fisiologico) di chi sta davanti

PARADOSSO NERAZZURRO – Se il Derby di Milano potesse parlare… cosa direbbe? L’1-1 di Milan-Inter rivela un paradosso della nuova Inter di Simone Inzaghi: è ancora la squadra più forte in Serie A, ma non forte abbastanza per invertire/ristabilire le gerarchie. Il -7 dalla vetta, dove si trovano ancora in coppia il Milan e il Napoli degli ex allenatori Stefano Pioli e Luciano Spalletti, resta immutato dopo i primi 90′ verità (vedi focus). E sulla strada dell’Inter Inzaghi dopo la sosta ci sarà proprio il Napoli di Spalletti. Vincere gli scontri diretti è necessario per recuperare terreno. La squadra nerazzurra quest’anno sta ottenendo meno punti di quelli che meriterebbe, soprattutto negli scontri diretti: essere la più forte non serve se non si riesce a essere vincenti. L’Inter inverte una tendenza: oggi convince ma non vince. E allora, oggi, sono più “forti” gli altri. C’è ancora tanto da lavorare…

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