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Inter, il gioco delle coppie: con Correa attacco più completo ma con un rischio

Correa, Lautaro Martinez, Sanchez e Dzeko con Satriano sullo sfondo. Sembra questo il pacchetto offensivo nerazzurro che si sta delineando per la stagione in corso. Vale la pena analizzare pro e contro, e capire quali e quante soluzioni può fornire il nuovo attacco dell’Inter a Inzaghi.

ECCO CORREA – Il designato sembrava essere da tempo lui: Joaquin Correa, ormai ex seconda punta della Lazio. Era il prescelto del tecnico che lo ha allenato per ben tre stagioni a Roma. La sua capacità di associarsi con attaccanti e centrocampisti, la sua abilità nel dribbling e nel galleggiare in quei mezzi spazi che si creano tra difese e centrocampo avversari sono le motivazioni che hanno portato la dirigenza nerazzurra a propendere per lui. Oltre al fattore economico, innegabilmente. Le prime uscite stagionali stanno evidenziando la fluidità dei meccanismi dell’Inter in fase offensiva, con l’inserimento di Hakan Calhanoglu e con giocatori che in maniera improvvisa, intuitiva e intelligente si scambiano di posizione durante l’azione. In questo contesto, l’acquisto di Correa sembra essere perfetto. L’argentino è già ad Appiano Gentile ed è pronto a iniziare sul campo la sua avventura nerazzurra. L’ufficialità del suo acquisto da parte dell’Inter è arrivata oggi (vedi comunicato).

Correa aggiunge, ma l’Inter perde qualcosa in zona gol

IL RISCHIO – Avere solo due prime punte “vere” per tutta la stagione. Considerando Lautaro Martinez-Correa come ipotetico attacco titolare, con Edin Dzeko che non potrà essere presente in tutte le partite stagionali, affrontare tre competizioni con due sole prime punte di ruolo può essere un rischio. Anche perché Martin Satriano sembra ancora piuttosto acerbo per poter rappresentare una garanzia. Si è scelto, tuttavia, di seguire le indicazioni del tecnico. Una prima punta alla Duvan Zapata, o alla Andrea Belotti, avrebbe garantito più peso offensivo e, sulla carta, più goal siglati. In questo senso, sarà fondamentale la crescita definitiva di Lautaro Martinez e un miglioramento di Correa rispetto al suo storico. Ma allo stesso tempo, un altro centravanti avrebbe messo un freno a quella fluidità e interscambiabilità di ruoli che sembra voler percorrere la nuova Inter di Simone Inzaghi in fase di costruzione. Con Alexis Sanchez a fungere da alternativa proprio della seconda punta argentina, il reparto offensivo dell’Inter è sicuramente più variegato e qualitativo rispetto allo scorso anno. Ma ora dipenderà dagli interpreti dimostrare di essere efficaci tanto quanto lo è stata la coppia Lautaro Martinez-Romelu Lukaku nell’ultimo biennio. Anche se il mercato non è ancora finito…

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