Inter, Handanovic recordman e pilastro. Per quanto tempo ancora?

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23 Luglio 2020, 08:47
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Samir Handanovic, con la presenza di ieri sera, ha abbattuto un altro record con la maglia dell’Inter. Ma nel futuro prossimo anche lui sarà messo in discussione. Lo sloveno va per i 37 anni e mai come adesso i nerazzurri si pongono dubbi sul futuro della propria porta

ERRORI E CERTEZZE – Francesco De Gregori sosteneva che un calciatore non può essere giudicato dai dettagli, come un rigore sbagliato. Potremmo certamente ribaltare la prospettiva del discorso: non si può condannare un portiere per un errore, come accaduto a Samir Handanovic in Inter- Torino. Il regalo per Andrea Belotti, che è valso lo 0-1 momentaneo dei granata, ha fatto calare un velo di ghiaccio sulla stagione dell’Inter post-lockdown. Quella che doveva essere un’emozionante rincorsa si è trasformata in una lenta agonia. Al tempo stesso, trarre certezze da una situazione così precaria e surreale, come il calcio intra-Covid, può essere davvero rischioso. Ed ecco perché, soprattutto nel caso del capitano dell’Inter, c’è bisogno di letture più ad ampio raggio.

RECORDMAN – Con la presenza di ieri sera, in Inter-Fiorentina, Handanovic ha raggiunto quota 475 presenze in Serie A, ovviamente non tutte con la maglia dell’Inter. Lo sloveno è diventato il portiere straniero con  più partite nel campionato italiano. È terzo nella classifica all-time dell’Inter per quanto riguarda i portieri: davanti a lui solo Walter Zenga e Ivano Bordon.

ASSENZA PESANTE – Elencare i numeri di certo non basta. Anche perché, una volta in campo, cifre e statistiche vengono costantemente messe in discussione. È innegabile, tuttavia, che nella storia dell’Inter c’è un prima e un dopo Samir Handanovic. Il portiere ex Udinese, generalmente sottovalutato in nerazzurro, ha reso le annate pessime dell’Inter un po’ meno pessime grazie ad alcune parate al limite dello scibile. È vero inoltre che nei momenti in cui Handanovic è mancato, nella parte clou di questa stagione, ci si è accorti effettivamente che l’Inter ha estremo bisogno di lui.

SUCCESSIONE – Il punto è che lo sloveno ha da poco scollinato le 36 primavere e il problema della successione sta diventando più impellente che mai. Antonio Conte ha in mente un restyling significativo del comparto portieri per la prossima stagione. Daniele Padelli dovrebbe prendere il posto di Tommaso Berni come terza scelta. Ionut Andrei Radu dovrebbe essere riportato alla base per dare copertura proprio ad Handanovic. Il nome di Juan Musso, dell’Udinese (anche lui), resta leggermente defilato più per gli alti costi che per mancanza di volontà nel dare freschezza al reparto. Di certo, la rivoluzione nerazzurra, se rivoluzione sarà, partirà davvero dal principio.




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