Inter, (falso) problema mercato-liste FIGC e UEFA: la situazione

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11 giugno 2016, 15:23
Mancini Ausilio

Come noto, a fine sessione estiva di mercato l’Inter dovrà consegnare una doppia lista per iscrivere la propria rosa alla prossima edizione del Campionato Italiano di Serie A e a quella dell’Europa League. Due liste differenti, anche nel numero di iscritti e nelle limitazioni: ecco la situazione attuale dell’Inter

LISTA SERIE A – La novità più interessante della prossima stagione del Campionato Italiano di Serie A è la conferma della Lista FIGC da 25 elementi, a cui però è stata inserita una variante che innalza la difficoltà di completamento. Il paletto degli 8 iscritti cresciuti nel vivaio nazionale è stato trasformato – seguendo le normative UEFA – in 4 + 4, ovvero: 4 giocatori del vivaio nazionale (tesserati per almeno tre anni in società italiane prima di compiere 22 anni, quindi vale anche per gli stranieri giunti in Italia appena maggiorenni) e 4 giocatori del vivaio giovanile (tesserati per lo stesso periodo di tempo nella stessa identica squadra – in questo caso l’Inter -, anche qui nessuna limitazione per gli stranieri arrivati a Milano in tenera età). Inoltre, libertà assoluta per iscrivere gli Under 21 di qualsiasi tipologia: “interisti”, “italiani”, extracomunitari, appena acquistati e via dicendo. Considerando la rosa attuale, l’Inter avrebbe già il suo 4 + 4 + U21: Danilo D’Ambrosio, Stevan Jovetic, Eder e Mauro Icardi (vivaio nazionale); Marco Andreolli, Davide Santon, Jonathan Biabiany e Samuele Longo (vivaio giovanile); Ionut Radu, Federico Dimarco, Assane Gnoukouri e Rey Manaj (Under 21).

LISTA EUROPA LEAGUE – Più complicata, invece, la compilazione della Lista UEFA da 21 elementi: già, l’Inter nella prossima edizione dell’Europa League avrà la lista ridotta di ben quattro giocatori a causa dei noti problemi economici, di bilancio e di Fair Play Finanziario con la UEFA, che ha punito la società nerazzurra come già fatto in passato con altri prestigiosi club, tra cui Manchester City e Paris Saint-Germain. Ecco perché quattro giocatori dovranno dire addio al sogno europeo, concentrandosi esclusivamente sulle competizioni nazionali. A causa della limitazione, il 4 + 4 dovrebbe essere ridotto come già avvenuto in passato: non 2 + 2 come sarebbe più logico fare, bensì 4 + 1. Questa regola è ancora in cerca di conferme, ma in ogni caso l’Inter non dovrebbe avere grossi problemi a completare la lista grazie ai calciatori già citati in precedenza, soprattutto perché – ovviamente – i giocatori del vivaio giovanile sono considerati anche prodotti del vivaio nazionale: ecco perché fuori dalla lista europea potrebbero rimanere i vari Longo, Santon ed Eder (in odore di cessione). C’è, però, un problema legato alla lista per gli Under 21, in quanto presente una limitazione: nella Lista B UEFA è possibile inserire solo giocatori Under 21 sotto contratto con l’Inter da almeno due stagioni dopo aver compiuto i 15 anni di età. Ecco perché Manaj sarebbe escluso e si sta cercando di piazzarlo in prestito altrove: il compito principale del Direttore Sportivo Piero Ausilio sarà quello di costruire una rosa competitiva seguendo anche queste piccole direttive europee, senza scontentare nessuno.

GLI ALTRI 16/17 – Dovendo rispettare i paletti imposti dalla FIGC e dalla UEFA, l’Inter dovrà fare mercato pensando ai giocatori che, invece, potrà mantenere in rosa senza esclusioni eccellenti. Ecco perché a una riserva come Tommaso Berni (terzo portiere e utile in quanto prodotto del vivaio nazionale) potrebbe non essere rinnovato il contratto, promuovendo il classe ’97 Radu come terzo portiere (ovvero utilizzabile anche se fuori lista). Altri giocatori rientreranno all’Inter dai prestiti, ma sono destinati a partire nuovamente: gli “italiani Francesco Bardi e Andrea Ranocchia; gli “interisti” Raffaele Di Gennaro, Cristiano Biraghi e Daniel Bessa; il “fuori lista” Dodò, accompagnato addirittura da Evans Kondogbia, fratello di Geoffrey. Infine, gli altri 16/17 che verranno iscritti senza alcun paletto dovrebbero essere quelli al momento sono stati confermati da Roberto Mancini per la prossima stagione: Samir Handanovic, Juan Pablo Carrizo; Joao Miranda, Jeison Murillo, Juan Jesus, Yuto Nagatomo, Caner Erkin; Gary Medel, Felipe Melo, Geoffrey Kondogbia, Ever Banega, Marcelo Brozovic; Ivan Perisic e Rodrigo Palacio. Sono solo 14, quindi ci sarebbe posto per altri 2/3 innesti senza preoccuparsi troppo delle liste, anche perché alcuni (Carrizo, Juan Jesus e Melo su tutti) sono a rischio cessione e verranno sostituiti da giocatori di livello superiore per innalzare la qualità della rosa in vista della doppia competizione. Mancini ha chiesto all’Inter tre titolari (terzino destro tipo Pablo Zabaleta, centrocampista di qualità e quantità come Yaya Touré e ala destra stile Antonio Candreva) il cui arrivo non dipenderà dalla liste, bensì dagli investimenti economici da fare. Le liste verranno completate dopo con i giocatori di contorno, qualora andassero via giocatori iscritti e/o iscrivibili come i già citati Ranocchia, Andreolli, Santon, Eder e Longo.

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