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Inter fa i conti nemmeno un anno dopo la formula Correa + Dzeko = Lukaku

Inter costretta a stravolgere il proprio attacco a un’estate di distanza dall’ultima. Più che stravolgere, però, si tratta di un tutto nel passato con l’obiettivo di correggere il presente… ma non il futuro. Correa e Dzeko al posto di Lukaku un anno fa, Lukaku al posto di Dzeko e/o Correa quest’anno? La formula perfetta non esiste nemmeno nel calciomercato, forse…

DUE PER UNO – Le formule creative caratterizzano il calciomercato degli ultimi anni. Quella utilizzata dall’Inter ad agosto 2021 non ha dato proprio tutti i frutti sperati. La doverosa cessione di Romelu Lukaku al Chelsea, reinvestendo virtualmente poco più di un quarto per rimpiazzarlo con la strategia del 2:1 avrà conseguenze anche nel 2022. Puntare su Joaquin Correa, stanziando addirittura 31 milioni di euro (in arrivo a rate nelle casse della Lazio), poteva starci solo per tamponare un po’. Il pupillo di Simone Inzaghi completava e completa bene un reparto già ricco di talento. La prima stagione a Milano è stata abbondantemente sottotono. Lo stesso non può dirsi di Edin Dzeko, arrivato praticamente a costo zero via Roma, che riceverà solo il bonus legato alla qualificazione dell’Inter in Champions League. Certo, rimpiazzare un centravanti classe ’93 con uno classe ’86, senza toccare un centesimo dei circa 115 milioni pagati dal Chelsea (in realtà nelle casse nerazzurre ne sono finiti e rimasti molto meno, ndr), è stato un azzardo. Un azzardo che è stato pagato sulla lunga distanza. Era davvero una scelta così obbligata?

Lukaku si riprende l’Inter: chi gli farà spazio?

DI NUOVO LUKAKU – Ora, a distanza di nemmeno un anno, l’Inter rifà i conti. In attacco e nel bilancio. O meglio, è costretta a farlo. Perché i conti non tornano né a livello economico-finanziario né numerico. Lukaku è pronto a rientrare e a riprendersi il posto da titolare (con la maglia numero 9…) ma almeno uno tra Dzeko e Correa è di troppo. Perché Lukaku non torna certo attraverso il finto spazio extra lasciato da Felipe Caicedo, che il 30 giugno terminerà il suo prestito facendo ritorno al Genoa (solo di passaggio). A meno che l’Inter non decida di rinunciare – follemente – alla sua datata prenotazione che di nome fa Paulo Dybala (vedi focus). Accontentandosi di liberare il solo Alexis Sanchez, che è il primo vero esubero dell’attacco nerazzurro oggi. Poi Dzeko e Correa. Anzi, Correa + Dzeko: in due non facevano un Lukaku nel 2021, figuriamoci nel 2022. Operazione complessivamente rivedibile (solo a posteriori?).

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