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Inter, e se l’attesa di Sensi fosse essa stessa Sensi?

Tutti nel mondo Inter sono in perenne attesa di Stefano Sensi. Il centrocampista riuscirà mai a superare veramente i suoi problemi?

ATTENDERE PREGO – Eccoci ancora qui. Da un anno e spiccioli in casa Inter c’è un argomento costante, fisso, sempre sullo sfondo rispetto a tutto il resto. Quello che riguarda il recupero di Stefano Sensi. Un’eterna attesa, che al momento è solo questo. Non c’è ancora stato un effettivo punto di arrivo, un traguardo. Quindi adeguando un famoso slogan viene da chiedersi: e se l’attesa di Sensi fosse essa stessa Sensi?

PROBLEMI COSTANTI – Riassunto delle ultime puntate. Il centrocampista sembrava pronto a lasciarsi la sua prima, travagliata, stagione alle spalle. Pagina voltata, un nuovo inizio. Invece tutto si è fermato di nuovo appena alla terza presenza. 110 minuti, poi un’espulsione che sembrava solo un intoppo momentaneo. Invece, dicevamo, Sensi si è fermato lì. Di nuovo alle prese con affaticamenti, dolori, problemi al limite del misterioso persino per Conte che lo vede tutti i giorni. Una situazione che richiede una perenne gestione. E porta all’attesa.

RIENTRO IN VISTA? – Conte sta ancora aspettando Sensi. Il numero 12 sembrava recuperato un paio di settimane fa. Sul punto di tornare forse anche da titolare. Invece non è ancora pronto, e col Bologna non si è visto nemmeno per mettere qualche minuto nelle gambe. Difficile possa partire titolare in Champions contro lo Shakhtar Donetsk. Forse giocherà qualche minuto. Il punto quindi è sempre lo stesso. Siamo tutti in attesa di Sensi. Ma ormai questa attesa è diventata la sua stessa natura.

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