Inter, dopo Godin è il turno di Rakitic? “Usato” sicuro è segnale ben chiaro

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10 maggio 2019, 12:38
Rakitic

L’Inter si prepara ad accogliere Diego Godin, che dopo i saluti ufficiali all’Atletico Madrid dovrebbe presto sbarcare a Milano. La notizia di oggi invece è il forte avvicinamento tra i nerazzurri e Ivan Rakitic (QUI la notizia), che sembra aver rotto con il Barcellona dopo il tracollo di Anfield in Champions League. Che segnale manda l’Inter con questi due nomi? 

SPESSORE UMANO E TECNICO – L’Inter abbraccerà presto Diego Godin, che lascia l’Atletico Madrid dopo nove stagioni e tanti trionfi. Il difensore uruguaiano andrà a rafforzare un reparto già di livello alto, con Milan Skriniar sempre più leader e pronto al rinnovo e Stefan de Vrij che si è ambientato subito trovando anche il feeling perfetto con il compagno slovacco. In uscita dovrebbe esserci Joao Miranda, mentre Andrea Ranocchia ha rinnovato da poco e rimarrà in nerazzurro soprattutto come uno spogliatoio e “senatore” della vecchia guardia. L’uruguaiano invece, 33 anni fatti a febbraio, porta spessore alla retroguardia nerazzurra. Non solo, l’ormai ex capitano dell’Atletico porta anche attitudine alla vittoria e mentalità guerriera, che all’Inter è sempre servita.

USATO SICURORakitic è un nome al momento più campato in aria di Godin, che ha già da tempo un accordo con l’Inter. Il centrocampista croato, in uscita dal Barcellona, è un nome che circola ormai da qualche mese. Il club nerazzurro sembra voler puntare su di lui per accrescere il livello tecnico in mezzo al campo, dove Marcelo Brozovic è ormai un perno. Proprio lui, compagno di nazionale di Rakitic e suo amico. Così come si vociferava per Modric, poi rimasto al Real Madrid, anche per Rakitic l’amicizia con Brozovic e Perisic potrebbe risultare vincente. Chiaro che serva ben altro per portarlo a Milano, vale a dire un’offerta convincente e un progetto allettante. E quest’ultimo aspetto dipenderà molto da chi siederà in panchina la prossima stagione, con il nome di Antonio Conte davanti a tutti (QUI le ultime). Anche Rakitic, 31 anni, porterebbe all’Inter una mentalità che probabilmente nessuno ha. Tanti anni di Barcellona forgiano alla vittoria e a un certo modo di pensare che ai nerazzurri manca, vale a dire non accontentarsi mai e non deporre le armi per manifesta superiorità dell’avversario. Infine, sia Rakitic che Godin arrivano dalla Liga, un campionato che negli ultimi anni ha predominato in lungo e in largo nelle competizioni europee. E non è un caso. L’Inter punta sull'”usato” sicuro per tentare il salto di qualità.

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