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Inter-Dinamo Kiev ha la firma di Dzeko: il bosniaco si è preso la squadra

Inter-Dinamo Kiev ha visto l’esordio di Dzeko. Il bosniaco ha subito messo in mostra le sue qualità: riferimento del gioco offensivo.

ESORDIO A SORPRESA – Inter-Dinamo Kiev ha avuto un protagonista molto preciso. E anche a sorpresa visto che si è scoperto che poteva giocare giusto nel riscaldamento. Parliamo di Edin Dzeko. L’ultimo arrivato, il primo sostituto di Lukaku (si spera non l’ultimo, con tutto il rispetto). Il bosniaco è stato mandato in campo da titolare da Inzaghi, senza troppe riflessioni. Soprattutto senza allenamenti col gruppo, senza particolari infarinature tattiche collettive. E proprio per questo la sua prestazione va sottolineata.

ADATTAMENTO IMMEDIATO – Dzeko ha dimostrato le sue qualità. Una prima punta con fisico e tecnica, con straordinari istinti associativi. Gol e assist, giusto per citare il tabellino finale. Senza conoscere né i compagni né la tattica si è messo al centro del gioco praticamente da solo. Tutto è fluito in modo naturale. Come fosse sempre stato lì, solo più grosso e più belga. Il bosniaco ha fatto subito capire cosa voglia dire avere personalità e influenza. Ma c’è anche di più.

ARMA DALLA PANCHINA – Questo esordio così improvviso, quasi improvvisato, mostra quanto Dzeko sia in grado di impattare in breve. La sua esperienza unita alla qualità gli permette di leggere ogni situazione, di adattarsi e quindi di dare il suo contributo. Una carta per Inzaghi da giocarsi anche a gara in corso. Se il mercato gli porterà un’altra punta il tecnico sa di poter sfruttare il suo nuovo numero nove anche dalla panchina. Un lusso, niente affatto comune negli ultimi anni in casa Inter.

 

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