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Inter, rivoluzione in difesa come la costruzione: si parte dal basso

L’Inter dovrà scendere sul mercato in estate, a prescindere dai discorsi societari. E la difesa è uno dei reparti che richiederanno più interventi.

CERTEZZA PRIMARIALa difesa dell’Inter non è (mai stata) un (reale) problema. Con 36 reti al passivo nella scorsa stagione, il reparto arretrato nerazzurro chiude la stagione come il migliore della Serie A. E quest’anno è momentaneamente seconda, a sole tre distanze dalla Juventus. Nelle prime settimane di stagione i detrattori marchiavano come fallace la difesa di Antonio Conte, troppi gli 8 gol subiti nelle prime quattro gare. Poi, non appena il tecnico è riuscito a rimettere insieme Milan Skriniar, Stefan de Vrij e Alessandro Bastoni, l’area dell’Inter è tornata ad essere un bunker. Tuttavia, bisogna pensare anche al futuro mentre si apprezza il presente.

RIVOLUZIONE DAL BASSO – A voler vedere il bicchiere mezzo vuoto, infatti, la difesa dell’Inter pecca nelle seconde linee. Le riserve dei titolari sono Danilo D’Ambrosio, Andrea Ranocchia e Aleksandar Kolarov. Tre profili completamente diversi dal pacchetto titolare, per caratteristiche tecniche e non solo. In primis per l’età: 25,7 anni di media i tre titolari, addirittura 34 i tre sostituti. Che infatti hanno tutti il contratto in scadenza a giugno 2021. Se per i primi due è facile ipotizzare un rinnovo, lo stesso non può dirsi per Kolarov (che ha però l’opzione per prolungare di un anno). Al di là delle scelte sui rinnovi, però, urge rimodellare la difesa dell’Inter, acquisendo giocatori più giovani e vicini ai titolari come profilo tecnico.

QUALITÀ CERCASI – Non serviranno solo difensori più giovani e già abituati a giocare in una linea a tre. La difesa dell’Inter non è solo il reparto chiamato a proteggere l’area, ma è anche la prima fonte di gioco. La costruzione del basso è uno dei capolavori tattici più riusciti a Conte, che ha quindi bisogno di difensori in grado di apprenderne i codici. Ad oggi viene difficile identificare profili precisi che i nerazzurri possano inseguire in estate. Il budget di mercato verrà infatti definito solo dopo la fine dell’empasse societario (vedi focus). L’unica certezza è che il reparto difensivo dovrà essere puntellato, con profili di qualità e volendo anche di esperienza (anche inferiore a quella di Kolarov, perché no?).

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