Inter di Conte cooperativa del gol, ma all’appello mancano i difensori

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23 Dicembre 2019, 13:00
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L’Inter di Conte è una squadra che punta sulla fase offensiva e sul gioco d’attacco. Non è un caso abbia trovato la rete con molti marcatori diversi. All’appello però mancano i difensori, una risorsa a cui il tecnico dovrebbe attingere.

L’IMPORTANZA DELL’ATTACCO – L’Inter di Antonio Conte nell’immaginario collettivo doveva reggersi su corsa, grinta e solidità difensiva. Però arrivati alla sosta invernale, pur avendo la miglior difesa della Serie A, i nerazzurri hanno fatto ben poco per rispettare i luoghi comuni. Solo quattro gare a rete inviolata (sono state 17 appena un anno fa) hanno richiesto uno sforzo in più all’attacco per portare a casa i risultati. Con Romelu Lukaku e Lautaro Martinez sugli scudi. Il baricentro ideale dei nerazzurri si è spostato, dal reparto difensivo a quello offensivo.

CERCASI ALTRI GOL – Malgrado i limiti numerici del reparto attaccanti i numeri sono buoni. Le 36 reti segnate valgono il terzo posto in campionato. Solo in una partita su 17, con la Roma, la squarta non ha segnato producendo comunque diverse opportunità. In altre tre occasioni (Udinese, Lazio, Fiorentina) è arrivato un solo gol. La media viene 2,12 gol a partita, e va sottolineato come le marcature siano arrivate da molti uomini diversi, per la precisione 13. Scorrendo l’elenco però si nota una carenza. Alla squadra mancano i gol dei difensori, soprattutto dei centrali. Solo de Vrij ha trovato il modo di entrare nel tabellino marcatori, contro il Verona su angolo. Possiamo aggiungere al conto il gol di D’Ambrosio contro la Lazio, vista la sua alternanza tra centrocampo e difesa. Ma in questo ambito l’Inter può decisamente migliorare, perché i giocatori hanno talento e numeri.

I NUMERI DEL REPARTO – De Vrij, Godin e Skriniar hanno tutto per essere una risorsa notevole anche in area avversaria. Tutti e tre alti, forti fisicamente, abili nel gioco aereo. E tutti e tre hanno già dimostrato di saperlo fare. Guardando i numeri totali in tutte le competizioni, l’olandese ha segnato 7 gol con la maglia del Feyenoord e 10 con quella della Lazio, di cui ben 7 nell’ultima stagione in biancoceleste. Mettiamo in conto anche i 3 in maglia Inter (2 lo scorso anno). L’uruguaiano nell’Atletico Madrid ha messo insieme 27 reti, e tutti da quelle parti ricordano gli 8 centri totali nella stagione di grazia 2013-2014, in cui ha vinto la Liga e fatto la finale di Champions League. Skriniar in Slovacchia ha segnato addirittura 15 volte e nel primo sorprendente anno all’Inter ha messo il suo nome nel tabellino marcatori in altre 4 occasioni. Aggiungiamo D’Ambrosio, che non ha i loro centimetri, ma ha tempo e capacità di muoversi in area. Per il numero 33 parlano le 10 reti segnate col Torino e le 13 in nerazzurro.

NEXT STEP – Insomma, i difensori di Conte sanno come si fa. Il potenziale è evidente, le statistiche parlano. Ora bisogna trovare il modo di innescarli. Non molte squadre possono mandare in area difensori con questi numeri in aggiunta a Lukaku, Lautaro e altri giocatori di stazza come Gagliardini e Vecino. Sta al tecnico far fruttare anche questo tesoro, al momento nascosto.




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