Inter, da Lugano al Lugano: un anno dopo, per Conte problemi opposti

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16 Settembre 2020, 08:19
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Un anno fa l’Inter giocò la prima amichevole della stagione calcistica a Lugano (Casinò Cup), vincendo per 1-2 con reti di Sensi e Brozovic. I nerazzurri affrontarono quell’impegno con un organico esiguo. Ad oggi, Conte ha problemi tecnici di abbondanza, che ingolfano il mercato in entrata e in uscita

ANTITESI – L’Inter ha alzato il sipario sulla stagione calcistica 2010/21. L’ha fatto battendo gli svizzeri del Lugano con cinque reti di scarto. Un’amichevole senza storia, che ha lasciato alcuni segnali importanti. Da un lato, Achraf Hakimi sembra clamorosamente già pronto per i palcoscenici roventi (vedi articolo). Dall’altra, il vero problema di Antonio Conte è piuttosto chiaro: sfoltire la rosa. Sembra paradossale, ma un anno fa, proprio contro il Lugano (stavolta in trasferta) l’Inter affrontò il primo impegno stagionale con una situazione diametralmente opposta.

PARADOSSO – La coppia d’attacco titolare schierata da Conte il 14 luglio del 2019, contro il Lugano, era composta da Sebastiano Esposito e Samuele Longo. Per la cronaca, dopo una marea di prestiti, l’Inter è ancora proprietaria del cartellino di Longo. Ma Antonio Conte, ai tempi, fremeva per completare la rosa il prima possibile. Non erano ancora arrivati Romelu Lukaku e Alexis Sanchez. Lautaro Martinez stava smaltendo le fatiche della Coppa America. C’erano ancora le grane Mauro Icardi, Radja Nainggolan e Ivan Perisic (anche lui titolare contro gli svizzeri sia ieri che un anno fa).

CONGESTIONE – È davvero curioso osservare l’antitesi delle due situazioni, testimoniata dall’affollamento a metà campo. Ma anche in difesa le gerarchie non sono ancora troppo chiare, nonostante l’esclusione di Diego Godin abbia lasciato intendere un trasferimento imminente. E in attacco? Lì, forse, il problema è rimasto lo stesso. Il peso del reparto si accumula ancora sulle spalle di Romelu Lukaku e Lautaro Martinez. Alexis Sanchez è la sola alternativa credibile dietro di loro. Per lo slot di quarta punta, sembra tornato in auge Andrea Pinamonti (QUI i dettagli). Le dinamiche devono ancora chiarirsi del tutto e i tempi tecnici del mercato, in periodo di pandemia, vengono inevitabilmente dilatati. Tutto ciò fa quasi sorridere, ad un anno di distanza. Ma in questo stato di cose, con Arturo Vidal bloccato e alcune situazioni in entrata e in uscita ancora da definire, la pazienza di Conte è nuovamente messa sotto torchio.


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