Inter, che fine ha fatto Stefano Sensi? Conte lo aspetta, lui “vede” il Getafe

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27 Luglio 2020, 08:45
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L’Inter non vuole accelerare il recupero di Stefano Sensi, che sta tornando lentamente a disposizione di Antonio Conte. Quando potremo rivederlo in campo? Il tecnico dovrà centellinarne l’impiego in vista dell’Europa League

SPRAZZI DI MAGIA – Stefano Sensi è un po’ come un fiume carsico: ogni tanto riaffiora nei discorsi, “rievocato” improvvisamente e senza alcun preavviso. Spesso lo fa Antonio Conte, soprattutto quando deve concretizzare i rimpianti dell’Inter e gli ostacoli più complessi di questa stagione. Ecco, in questa particolare classifica Sensi è sempre uno dei primi ad essere citati. Forse anche prima del calendario avverso, ma dipende dal momento. In ogni caso, molti si stanno chiedendo che fine abbia fatto il “genietto” di Urbino, che ha lasciato un’impronta, nell’immaginario collettivo, troppo folgorante per essere trascurata.

DOVE ERAVAMO? – Partiamo dalle certezze: Stefano Sensi è finito KO per un problema al bicipite femorale e non mette piede in campo dalla semifinale di ritorno di Coppa Italia, contro il Napoli. In quella partita, Sensi giocò appena due minuti dopo essere subentrato a Christian Eriksen, in quella che avrebbe dovuto essere LA staffetta post-lockdown. Le cose sono andate diversamente, e qui ci avventuriamo nel campo dell’inintelligibile. Quando tornerà a disposizione, esattamente, Stefano Sensi? Conte ne ha parlato qualche settimana fa, nel corso di una conferenza stampa, dicendo di non sottovalutare il suo probabile apporto per il finale di stagione dell’Inter. Probabile che si riferisse ad un’eventuale rincorsa ‘punto-a-punto’ con la Juventus, inizialmente. Ma anche in questo caso le circostanze potrebbero imporre una deviazione di rotta.

GESTIONE – La Juventus ha vinto lo scudetto raggrumando i punti decisivi nella serata di ieri. L’Inter ha di fronte un paio di partite niente male per tenere le gambe in palla. Napoli domani sera, a San Siro, e Atalanta domenica in trasferta. Antonio Conte ha detto che Sensi ha già ricominciato a toccare il pallone e, dopo oltre un mese, potremmo quasi considerarlo ‘di nuovo a disposizione’. Con tutte le virgolette del caso, perché il classe ’95 non mette piede in campo, in Serie A, dal 26 gennaio. Era Inter-Cagliari: uno spartiacque, in negativo, sotto tanti punti di vista. Ma vale la pena rischiarlo in due partite così difficoltose? Oppure sarebbe preferibile gestirne il recupero in vista dell’impegno di Europa League col Getafe?

IPOTESI – Antonio Conte non ha ancora imparato a gestire Stefano Sensi, ma sfido chiunque a trovare una soluzione di impiego che garantisca integrità ai muscoli dell’ex Sassuolo. È molto probabile che il centrocampista marchigiano difficilmente metta piede in campo, per spezzoni considerevoli, nelle ultime due gare. Il tecnico vorrebbe giocarsi la carta Sensi direttamente in Europa League, dove verrà meno l’alternativa Alexis Sanchez e l’Inter potrebbe aver bisogno di un’iniezione extra di creatività. Al tempo stesso, però, Conte continuerà a ruotare i suoi interpreti per gestire energie e carichi di fatica proprio in vista dell’impegno europeo. Stefano Sensi “corre” verso il Getafe, ma lo fa in silenzio. Il suo allenatore, e i tifosi dell’Inter, non vedono l’ora di rivederlo in campo.




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