Inter, Borja Valero scavalca Eriksen nelle gerarchie? Conte lo apprezza

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14 Luglio 2020, 09:45
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In Inter-Torino Antonio Conte ha preferito nuovamente Borja Valero a Christian Eriksen dietro le due punte. Gerarchie stravolte? Le chiavi di lettura sono diverse, ma qualcosa bolle in pentola

BOCCIATURA? – Ieri, forse, è arrivata un’esplicita conferma. L’esclusione di Christian Eriksen ha generato il solito polverone mediatico. C’è chi la definisce “Una di quelle cose che Antonio Conte non può dire in conferenza, ma che suona come una dichiarazione esplicita“. La dichiarazione esplicita sarebbe l’incompatibilità del danese col gioco di Conte, dopo la seconda esclusione di fila dall’undici titolare. Eriksen aveva giocato 8 minuti contro il Verona e ne ha giocati 10 ieri in Inter-Torino.

CHIAVI DI LETTURA – Come al solito, le parole nel pre partita di Giuseppe Marotta (che trovate QUI) hanno gettato acqua sul fuoco. L’ad nerazzurro, con delega all’area sportiva, ha parlato di normali rotazioni. Di fatto, il calendario intricato può essere una parziale giustificazione. Ma ciò che ha sorpreso di più è il fatto che il tecnico non abbia ritenuto opportuno gettare nella mischia il danese all’alba del secondo tempo, quando era evidente che all’Inter mancasse un guizzo. Magari anche un calcio da fermo per iniziare la rimonta. Probabilmente Conte aveva già letto la gara, dopo l’approccio nettamente più aggressivo dei suoi nel secondo tempo. Ma la qualità di Eriksen non è merce da tenere in vetrina, soprattutto in situazioni delicate e con una squadra che fatica a trovare fonti di gioco.

NUOVE SOLUZIONI – Sembrerebbe che l’Inter stia lentamente assimilando il passaggio al 3-4-1-2, che è in realtà una variante d’interpretazione rispetto al classico 3-5-2. La presenza di un calciatore alle spalle delle due punte è un’alternativa che Conte aveva cucito apposta per Eriksen, pur presentandola già con Stefano Sensi ad inizio campionato, talvolta alzandolo addirittura sulla linea delle punte. Appiccicare addosso ad una (ex) mezzala l’etichetta di trequartista significa semplicemente levargli di dosso parte dei compiti in fase difensiva. Ma questa transizione sembrava cucita su misura per Eriksen, che adesso fa la ruggine in panchina. Al suo posto, gioca stabilmente Borja Valero. Lo spagnolo, post lockdown, è partito dal 1′ in 4 occasioni ed è rimasto in panchina tutta la partita soltanto in Coppa Italia, contro il Napoli.

GERARCHIE STRAVOLTE? – Conte lo ha pubblicamente elogiato in conferenza stampa, lodando il suo impegno e la sua professionalità. Borja Valero lo sta ripagando come può, al netto dei limiti di tenuta atletica che il caldo estivo esaspera. Di certo, le sue caratteristiche sembrano perfette per il nuovo abito che Conte ha cucito per l’Inter. Quel ruolo dietro le punte gli consente di inventare con maggior leggerezza, senza la pressione della palla persa a venti metri dalla sua porta. Di contro, appunto, quello schieramento (che ha messo in crisi le certezze difensive dell’Inter) sembrava destinato per altri scopi. Le scelte di Conte possono essere lette in due modi: come uno stimolo per stuzzicare Eriksen, con l’esclusione ripetuta, oppure come un processo tattico che l’ex Chelsea aveva in mente da tempo. Indipendentemente dal fuoriclasse danese.




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