Inter, addio Dzeko! Tutti i motivi per il no: da Lukaku e Lautaro a… Dybala!

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17 agosto 2019, 13:13
Lautaro Martinez Lukaku

Dzeko ha rinnovato con la Roma mettendo la parola fine a un tormentone di mercato in casa Inter: il bosniaco aveva l’accordo con i nerazzurri da mesi ma, sfumato il suo arrivo entro il 30 giugno, la trattativa si è complicata fino allo stallo definitivo. Tutti i motivi per cui Marotta, coadiuvato da Conte e Ausilio, ha deciso di non affondare per l’ariete giallorosso

MOTIVO ECONOMICO – Il punto di svolta del mancato affare Edin Dzeko risale alla fine di giugno: l’Inter, che aveva un accordo con il bosniaco da aprile, è vicina a definire con la Roma il suo passaggio in nerazzurro a circa 10 milioni di euro più un giovane della Primavera (Edoardo Vergani). Ma qualcosa va storto, perché si “inserisce” la Juventus: i bianconeri realizzano con i giallorossi lo scambio di plusvalenze tra Leonardo Spinazzola e Luca Pellegrini aiutando la Roma, che nel frattempo aveva ceduto anche Kostas Manolas al Napoli, a raggiungere la quota necessaria entro il 30 giugno. A quel punto, non è più necessario cedere Dzeko all’Inter. Da quel momento inizia un tira e molla fatto di richieste elevate per un giocatore in scadenza di contratto tra un anno, di 33 anni compiuti a marzo e prelevato a circa 15 milioni dal Manchester City nel 2015. Beppe Marotta decide quindi che non valga la pena di effettuare uno sforzo economico per assecondare la richiesta di Antonio Conte, nel frattempo accontentato con Romelu Lukaku.

LUKAKU – L’arrivo del belga dal Manchester United cambia ulteriormente le carte in tavola. L’Inter investe 65 milioni più ricchi bonus e lo strappa alla Juventus che aveva provato a prenderlo in uno scambio con Paulo Dybala prima che la Joya rifiutasse la destinazione: la richiesta primaria di Conte è assecondata. Diventa quindi manifestamente superfluo investire una cifra superiore ai 10-15 milioni di euro, cifra fissata da Marotta come limite invalicabile, per un’altra prima punta di peso quando la squadra deve ancora essere completata in termini di ruoli e caratteristiche.

LAUTARO MARTINEZ – Si arriva quindi alla valutazione della situazione del Toro: l’argentino è atteso da un’importante stagione, quella della sua possibile consacrazione. Spesso viene considerato dai più come seconda punta, ma Lautaro è una prima punta e così viene “conteggiato” da Conte, Marotta e Piero Ausilio nel novero degli attaccanti nerazzurri. Prendere sia Lukaku che Dzeko era innegabilmente nei piani dell’Inter, ma solo alle proprie condizioni: rispettivamente non oltre 65 e non oltre 15 milioni. Rebus sic stantibus, si è fatta valere anche la considerazione che l’ambiente interista ha di Lautaro Martinez: l’argentino mandato da Diego Milito ha tutte le caratteristiche per essere un uomo di Conte e provare a inseguire le orme di Carlos Tevez sotto la gestione del tecnico leccese.

DYBALA – Infine, il pallino di Marotta. L’AD Sport nerazzurro coltiva il sogno di portare Dybala all’Inter fin dal suo addio alla Juventus. L’ex dirigente bianconero, a conoscenza dei ripetuti contatti tra Fabio Paratici e Wanda Nara per Mauro Icardi in bianconero, è convinto di poter intavolare una trattativa con Andrea Agnelli per uno scambio alla pari tra i due argentini. Lecito pensare che Marotta sia stato definitivamente convinto del mancato rilancio su Dzeko dalla possibilità concreta di prendere Dybala.

STRATEGIA D’ATTACCO – Se il piano di Marotta andasse a segno, il reparto offensivo dell’Inter sarebbe costituito da Lukaku e Lautaro come prime punte, Dybala e Matteo Politano come seconde punte. Senza dimenticare il gioiellino Sebastiano Esposito. Non resta che attendere per assistere alla parte finale della strategia nerazzurra per il reparto d’attacco: mancano solo 16 giorni alla chiusura del mercato…

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