Inter, addio di Godin rilancia Skriniar? Cambiano equilibri e gerarchie dietro

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10 Settembre 2020, 20:12
Skriniar Skriniar
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Come cambiano gli equilibri della difensa dell’Inter dopo la cessione di Godin al Cagliari? Premesso che la chiusura non è ancora ufficiale, il club nerazzurro non vorrebbe lasciare nulla al caso coprendo l’addio dell’uruguaiano con un altro acquisto. Milan Skriniar torna in auge nello scacchiere di Conte

SLIDING DOORS – Il mercato dell’Inter continua a regalare sorprese. Diego Godin sembra vicinissimo alla cessione al Cagliari (QUI le ultime). Un trasferimento che potrebbe lasciare interdetti i più, ma che in realtà assume contorni logici in questo frangente (vedi articolo). L’ingaggio dell’uruguaiano è piuttosto corposo (circa 5 milioni di euro) e il club nerazzurro, non avendo trovato l’accordo per la cessione di Radja Nainggolan, cercava modi alternativi per alleggerire le casse. Qualora dovesse andare in porto, la cessione di Godin spingerebbe Milan Skriniar verso una ritrovata titolarità nel terzetto difensivo.

INNESTO – Lo slovacco subirebbe una cospicua iniezione di fiducia, nonostante non sia mai stato realmente sul piede di partenza. Per sostituire numericamente Godin, inoltre, verrà acquistato Matteo Darmian dal Parma (vedi articolo). Anche Andrea Ranocchia è dato sul piede di partenza, direzione Genoa. Il pacchetto arretrato di Antonio Conte, cambia leggermente volto. C’è Aleksandar Kolarov, che oggi stesso ha confermato quanto si trovi a suo agio come terzo di difesa. In quel ruolo, sul centro sinistra, si alternerà con Alessandro Bastoni. Sull’altra fascia è bagarre. Oltre a Milan Skriniar, che all’occorrenza potrebbe sostituire anche Stefan de Vrij nel cuore della difesa, ci sarebbero Darmian e Danilo D’Ambrosio.

CONCORRENZA – Questi ultimi, inoltre, arricchiscono il parco alternative per il ruolo di quinto a destra, attualmente conteso da Antonio Candreva e Achraf Hakimi. Tornando a Godin, nonostante il gran finale di stagione, l’uruguaiano non è mai riuscito ad adattarsi realmente allo spartito di Conte. Nel momento in cui le valutazioni tecniche hanno sposato quelle finanziarie, l’operazione col Cagliari ha diradato le sue nubi.


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