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Inter a marce basse per uscire dal guado: soluzioni solo rinviate

L’Inter si trova a dover fare i conti con una difficile realtà economica, nonostante lo Scudetto appena vinto. Una situazione che impone azioni ponderate, in attesa di poter tornare a crescere e migliorare.

GUADO FINANZIARIO – Dopo aver interrotto un digiuno decennale di trofei, l’Inter si trova ugualmente in difficoltà. La volontà del club è quella di bissare lo Scudetto 2020/21 nella prossima stagione, riuscendo così ad appuntarsi la seconda stella sul petto. Ma per riuscirci, nonostante l’addio di Antonio Conte e quello sempre più prossimo di Achraf Hakimi (come conferma Giuseppe Marotta) dovrà fare i conti con una situazione economica che impone di muoversi in modo molto oculato, onde evitare di sprofondare in un guado molto pericoloso.

SACRIFICI CONTENUTI – Il prestito erogato da Oaktree per un totale di 350 milioni di euro non basta a sistemare il bilancio nerazzurro. Ed è per questo che l’Inter si trova costretta a considerare la cessione di un big: scelta che cade sul fenomenale Hakimi per una mera questione di domanda del mercato. Una situazione di cui era consapevole anche Conte, che ha preferito separarsi dal club dopo aver dominato il campionato. L’Inter ha prontamente sostituito il tecnico con Simone Inzaghi: l’opinione della dirigenza è che l’ex biancoceleste sia perfettamente in grado di proseguire in continuità il lavoro avviato. Resta ora da vedere chi sostituirà l’esterno marocchino (un nome non vale l’altro), considerando anche le contenute possibilità di spesa del club.

PORTAFOGLIO CHIUSO– La situazione economica del club impone valutazioni ponderate sul mercato in entrata. Tradotto: vietato aspettarsi operazioni come quella che un anno fa portò Hakimi all’Inter. Sarà necessaria tutta la creatività di Marotta e Piero Ausilio per trovare le formule migliori che siano sufficienti a convincere altri club a cedere i loro giocatori ai nerazzurri. Ma oltre alla soglia di spesa sui cartellini, ancor più stringente sarà la politica degli ingaggi.

PROBLEMI RINVIATI – Probabilmente Hakan Calhanoglu e i 5 milioni annui pattuiti saranno un’eccezione, in questa sessione di mercato. L’Inter punta a ridurre il monte ingaggi, a partire innanzitutto dagli asset presenti in casa. Motivo per cui sono arrivati i rinnovi (al ribasso) di Andrea Ranocchia e Danilo D’Ambrosio, e a breve anche quello di Aleksandar Kolarov. Tre giocatori che avevano il contratto in scadenza, ma che rimarranno un altro anno in nerazzurro vista la difficoltà di reperire ricambi sul mercato. La speranza del club è di riuscire a migliorare la situazione economica nei prossimi 12 mesi, così da riprendere il processo di crescita (in primis economica) bruscamente interrotto negli ultimi 15 mesi.

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