Inter, a Conte non basta la corsa: serve di più! Un dato sull’attacco

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6 Luglio 2020, 20:53
Lautaro Martinez 2
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In Serie A, l’Inter si conferma la squadra che corre di più. Ma i risultati – anche in termini di gioco – non vengono di naturale conseguenza. Conte dovrà lavorare sull’attacco, come dimostra questo dato elaborato da understat.com.

TANTA CORSA – L’Inter corre, corre tanto, e lo fa da inizio anno. Anche dopo la sconfitta di Bologna, i nerazzurri si confermano i maratoneti della Serie A, con 112,02 km di media a partita. Il tedoforo è Marcelo Brozovic, che si conferma il giocatore di Serie A con più km percorsi (12,44 a partita). Ma non è bastato. La statistica sui km percorsi indica una squadra dinamica, caratteristica imprescindibile nel calcio di Antonio Conte. Ai giocatori è richiesta una foga esoterica nell’aggredire il possesso avversario e nel coprire il campo il più velocemente possibile. Cenni di questa interpretazione furente del calcio se ne sono visti anche ieri, soprattutto nel primo tempo. Tuttavia, le statistiche sulla corsa sono per definizione incomplete, perché non comunicano nulla riguardo l’efficacia – né tanto meno l’efficienza – dello sforzo atletico prodotto.

CINISMO – L’Inter è infatti la prima squadra di Serie A per km percorsi, mentre è terza per tiri in porta (221 totali). L’Atalanta corre mediamente quasi 4 km in meno degli uomini di Conte, tirando quasi 50 volte in più (269 totali) e segnando 83 gol. L’Inter produce una mole notevole di gioco di movimento, senza tuttavia riuscire a capitalizzarlo. In sintesi, i nerazzurri creano molte più occasioni da rete, ma hanno uno scarso tasso di conversione.

CAPITALIZZAZIONE – Lo dimostra anche un dato prodotto da understat.com, specializzato in statistiche avanzate. Per expected goals (numero di gol prevedibili, a seconda di diverse variabili legate ai tiri prodotti), l’Inter è seconda in Serie A, dietro solo all’Atalanta: 59,54 contro 74,84. Eppure l’attacco di Conte ha prodotto 63 reti, le stesse della Juventus che ha 57,99 xG (indicatore di expected goals). Non solo, questo dato emerge ancor più vibrante dalla partita di ieri. Secondo l’algoritmo di understat, i tiri prodotti dall’Inter avrebbero dovuto portare a quasi 3 reti. Il Bologna ne avrebbe dovuto segnare a malapena uno.

LAVORO – Conte dovrà faticare ancora per modellare la memoria muscolare dei suoi, facendo diventare automatici i movimenti del suo calcio. I reparti dovranno compattarsi meglio, e ogni giocatore dovrà essere consapevole del suo compito. Correre tanto è una mera prova di forza: è necessario correre meglio, e migliorare l’efficacia sotto porta.


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