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Inter 2021/22, le pagelle di fine stagione: i voti commentati [Centrocampisti]

Inter, la stagione calcistica 2021/22 è terminata ufficialmente ed è tempo di analizzare in maniera più approfondita i singoli protagonisti in maglia nerazzurra. Dopo i voti stagionali alle macro-aree della società (vedi editoriale), ecco le pagelle individuali, calciatore per calciatore, con i voti commentati brevemente. Dopo i portieri (vedi pagelle) e i difensori (vedi pagelle), ecco gli undici centrocampisti

(N. 2) DENZEL DUMFRIES 7.5 – L’impresa ardua è non far rimpiangere Achraf Hakimi. E Dumfries ci riesce, trovando continuità e fiducia, dopo un fisiologico periodo di adattamento. Spesso è anche attaccante aggiunto. Mezzo voto in più per la missione compiuta: all’Inter non è facile emergere sulla fascia destra vista anche la “competizione” interna… e controlaterale.

(N. 5) ROBERTO GAGLIARDINI 6 – Sarebbe l’ultimo degli ultimi nelle gerarchie in mezzo al campo, ma puntualmente riesce a ricavare più spazio del previsto. Non è necessario eccellere visto il suo ruolo da gregario in rosa e, nel complesso, non fa danni. Gagliardini completa bene low cost la rosa nerazzurra, le pecche sono altrove e in ruoli più determinanti per i risultati.

(N. 8) MATIAS VECINO 5 – Il discorso fatto per Gagliardini viene completamente annullato dal suo alter ego uruguayano, che vive una stagione da separato in casa senza farlo notare. Vecino non è mai presente quando servirebbe, ovvero in piena emergenza. Consequenziale l’addio all’Inter a parametro zero il 30 giugno, che forse poteva anche essere anticipato.

(N. 12) STEFANO SENSI 6 – La prima parte di stagione non è all’altezza ma last minute dice arrivederci con il gol che qualifica l’Inter ai quarti di finale di Coppa Italia. E visto com’è finita a Roma, Sensi è fondamentale e strappa così la sufficienza. Inoltre, la cessione in prestito gratuito a gennaio non aggiunge nulla all’Inter, perché alla fine non viene sostituito con un pari ruolo.

(N. 14) IVAN PERISIC 9 – Gioca la sua migliore stagione in maglia nerazzurra, alzando l’asticella di partita in partita. Sforna assist e segna gol pesanti, come la doppietta nei supplementari che vale la Coppa Italia. Ha nel piede anche il gol-Scudetto, segnando subito a Bologna e sbloccando l’ultima partita contro la Sampdoria, ma la storia va diversamente. E non per colpa sua. In attesa di novità contrattuali, Perisic è sicuramente il migliore in assoluto della stagione dell’Inter.

(N. 18) ROBIN GOSENS 6 – Arriva infortunato ma Simone Inzaghi gli regala anche meno chance delle più infauste previsioni. Perisic fa il resto per complicargli i piani. E nonostante ciò riesce a trovare sia il primo assist sia – soprattutto – il primo gol in maglia Inter, del Derby di Milano in Coppa Italia. Gosens si prepara a essere protagonista con almeno sei mesi di ritardo.

(N. 20) HAKAN CALHANOGLU 8 – Il colpo a parametro zero del pre-mercato estivo dell’Inter è la vera sorpresa stagionale. Perché dimostra di essere una mezzala di medio-alto livello. E farlo in sostituzione di Christian Eriksen è il compito peggiore che gli si potesse affidare. Calhanoglu segna e fa segnare, non solo da fermo, e in mezzo al campo abbina quantità a qualità.

(N. 22) ARTURO VIDAL 6.5 – Alterna prestazioni da leader esperto a giocate da ex sulla via del tramonto. Un po’ troppo sconnesso con la realtà ma da riserva ormai 35enne non è una notizia. Regala fiammate importanti quando bisogna portare a casa il risultato contro tutto e tutti, sebbene duri mezz’ora. Vidal saluta Milano avendo fatto del suo meglio ma a costi esagerati…

(N. 23) NICOLÒ BARELLA 7 – I dati stagionali in termini di gol e assist non devono ingannare. L’annata è positiva ma Barella si assenta troppo spesso nelle fasi clou. La stupida espulsione di Madrid condiziona il percorso dell’Inter in Champions League. E di conseguenza la seconda parte di stagione in Serie A. Fallisce la stagione della maturazione tattica ma soprattutto caratteriale.

(N. 36) MATTEO DARMIAN 7 – Inizia la stagione da titolare in attesa dell’ambientamento di Dumfries, con cui si alterna fino alla fine con buoni risultati. Nel compitino non tradisce mai, ma fa anche di più. Darmian è una garanzia anche per Inzaghi. La duttilità va sempre premiata.

(N. 77) MARCELO BROZOVIC 8 – La sua assenza per infortunio manda in tilt la squadra. Colpa di com’è allestita la rosa, perché l’Inter è Brozovic-dipendente per scelta e non per necessità. Strappa sempre il 6. Quando è in giornata, detta legge davanti alla difesa. L’impressione è che potrebbe fare anche molto di più. E di meglio. Il ricco rinnovo di contratto gli ha dato un nuovo status in rosa e Brozovic, dopo aver fatto 30, ancora deve dimostrare di poter fare 31.

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