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I numeri di Lukaku smentiscono Di Canio: il rendimento è eccezionale

Paolo Di Canio dagli studi di Sky ha parlato di Romelu Lukaku. Le sue affermazioni sul belga sono però quantomeno imprecise.

PAROLE INASPETTATE – Romelu Lukaku non è esattamente il giocatore preferito di Paolo Di Canio. Questo ormai è abbastanza assodato, ma le parole dell’ex giocatore arrivate post Inter-Genoa sono sembrate singolarmente fuori luogo. Come a difendere una posizione preconcetta a ogni costo, anche contro l’evidenza. Quello che ha detto Di Canio (che potete leggere QUI) ha un fondamento? Prendiamo alcune frasi e mettiamoci a fianco i numeri.

SVOLTA NEI NUMERI – «I gol? È normale, li faceva anche in Inghilterra, perché non ha fatto i gol per la Champions League. Non sta facendo niente di straordinario […] Diciassette gol li faceva in Inghilterra e ovunque». Lukaku ha sempre segnato nella sua carriera, questo è sicuramente vero. Parliamo di una attaccante che a 27 anni assomma 245 gol in 495 presenze nei club. Che abbia sempre segnato così tanto invece parliamone. Nella sua carriera pre-Inter il belga ha superato i 20 gol in campionato una volta sola, nel 2016-2017 con l’Everton quando ne ha segnati 25. E anche i 18 attuali li ha visti una volta sola, sempre dal lato blu di Liverpool nella stagione precedente. L’asticella si è alzata, tanto che nel 2019-2020 ha marcato il suo record di gol stagionali con 34. Inutile dire che non era mai arrivato a quota 30 in stagione. Il precedente record generale era di 27 il primo anno allo United. E badate bene che questa stagione è ancora lontana dal finire. Insomma, il suo feeling col gol in nerazzurro è chiaramente a un altro livello.

GOL NEI BIG MATCH –«Il problema è fare i gol in una partita importante». Questa è la vecchia etichetta di Lukaku. Ma tirarla fuori proprio adesso è quantomeno un errore sui tempi. Il belga ha appena segnato due gol alla Lazio e uno al Milan, dominando entrambe le sfide. E anche in Coppa Italia è stato decisivo nel 2-1 sul Milan. Posto che nessun giocatore è decisivo sempre ad ogni occasione e chiederlo proprio a lui mi pare ingeneroso, l’appunto di Di Canio arriva nel periodo meno indicato.

MINUTI E PRESENZE – «ln Inghilterra non è mai stato titolare fisso perché aveva interlocutori più importanti». Affermazione decisamente curiosa soprattutto per un esperto di Premier League. Solo in una squadra Lukaku non ha giocato da titolare, al Chelsea da giovanissimo. Tra West Bromwich, Everton e Manchester United non ha mai disputato meno di 31 partite in campionato. In due stagioni coi Red Devils le sue presenze complessive sono 96, con 4071 minuti giocati nel 2017-2018 e 3001 nel 2018-2019, la sua annata meno brillante in termini assoluti. In maglia Everton il minutaggio minimo è quello della sua prima stagione, il 2013-2014, con 2805. Le successive tre sono tutte oltre i 3000, col record di 4023 nel 2015-2016. Poi per carità avrà saltato qualche partita per normale turnover. Ma è un discorso totalmente diverso.

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