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Hakimi esterno perfetto per l’Inter di Conte. Anche con l’opzione cambio

Hakimi potrebbe essere (meglio utilizzare il condizionale fino all’annuncio ufficiale…) un nuovo giocatore dell’Inter a breve. Dopo le notizie di oggi (vedi articolo) la trattativa risulta ai dettagli, e potrebbe dare a Conte un giocatore perfetto anche per variare lo schema tattico.

LATERALE COMPLETO PER CONTEAchraf Hakimi farà ventidue anni il prossimo 4 novembre, ma è già uno dei migliori laterali al mondo. Nato a Madrid, ma di nazionalità marocchina, è cresciuto nei blancos con cui ha fatto tutta la trafila del settore giovanile firmando il 20 ottobre 2006, dopo gli inizi nel Club Deportivo Colonia Ofigevi (piccola società di Getafe ora non più attiva). A farlo crescere è stato un ex Inter, curiosamente, ossia Santiago Solari: l’ex centrocampista nerazzurro, ora allenatore, è stato il suo tecnico al Real Madrid Castilla e ne ha favorito la crescita tecnica e tattica. Con la prima squadra del Real Madrid ha debuttato l’1 ottobre 2017, titolare in Liga contro l’Espanyol, nella stessa stagione conquista Mondiale per club e Champions League. Poi va in Germania: prestito biennale al Borussia Dortmund, in scadenza a giorni visto che la Bundesliga finisce domani.

COME GIOCA – Hakimi è un laterale nel vero senso della parola. Al Real Madrid ha fatto il terzino destro nel 4-3-3, al Borussia Dortmund l’esterno a tutta fascia. Lucien Favre usa il 3-4-2-1, dove fa il quarto di centrocampo: per intenderci, Jadon Sancho gioca più avanti. Coi gialloneri ha giocato anche nel 4-2-3-1, partendo da dietro ma risultando altrettanto devastante in fase offensiva. Trentadue presenze in questa Bundesliga (ha saltato solo la partita di sabato scorso col RB Lipsia: era squalificato), con cinque gol e dieci assist. Poi quattro gol in Champions League, gli altri entrambi allo Slavia Praga. Nell’Inter Hakimi sarebbe perfetto nel 3-5-2 di Antonio Conte, molto più dell’ultimo Antonio Candreva. Sa attaccare, segnare e fare assist, ma pure difendere e soprattutto gli avversari hanno “paura” di scoprirsi sul suo lato. In più, vista la sua duttilità tattica, potrebbe aiutare il tecnico a cambiare modulo, 4-3-1-2 per esempio.

CONOSCIUTO BENE – Il 5 novembre, al Signal Iduna Park, si è giocata Borussia Dortmund-Inter di Champions League. Chi scrive era inviato in Germania per la partita, e la sensazione dalla tribuna stampa su Hakimi fu di un giocatore devastante. Non che ce ne fosse bisogno, perché già prima di quella gara erano chiare a tutti le doti del marocchino. Avviò e concluse la rimonta nella ripresa da 0-2 a 3-2, spaccando in due la difesa dell’Inter con la sua velocità e non solo. Più che di errori della squadra di Conte (che sbagliò, e tanto, sul 2-2 ossia l’unico gol non suo) fu una clamorosa dimostrazione, l’ennesima, di forza fisica e tecnica di Hakimi. Purtroppo quel KO compromise la qualificazione agli ottavi di Champions League: la speranza è che Hakimi possa giocare la prossima con la maglia dell’Inter.

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