Godin dall’Inter al Cagliari, l’ingaggio un peso decisivo per i nerazzurri

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11 Settembre 2020, 10:12
Diego Godin Slavia Praga-Inter Diego Godin Slavia Praga-Inter
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Diego Godin e l’Inter sembrano destinati a separarsi dopo una sola stagione. Pure difficile, anche se il finale sembrava dire altro. Un motivo è sicuramente legato al suo ingaggio.

MOSSA A SORPRESA – Godin è a un passo dall’addio all’Inter. Un’operazione col Cagliari che è arrivata a sorpresa, senza alcun preavviso. Un fulmine a ciel sereno di sicuro per i tifosi, soprattutto dopo l’ultimo filotto di partite. L’uruguaiano sembrava aver convinto Conte: sempre titolare, rendimento in crescita, leadership in campo. E una nuova abitudine allo stile di gioco voluto dal tecnico, dopo un periodo di adattamento anche fisico. Un insieme che evidentemente non è stato sufficiente.

NODO INGAGGIO – Volendo cercare motivazioni extra campo per la separazione impossibile non considerare il suo ingaggio. Godin un anno fa era uno dei parametri zero più ambiti a livello europeo. La sua avventura all’Atletico Madrid era finita, anche in quel caso, un po’ a sorpresa. E l’Inter, affamata di leadership e mentalità vincente, lo aveva conquistato con un’offerta decisamente competitiva: 5 milioni netti, più bonus per arrivare attorno ai 6. Lordi 7,6 grazie agli sgravi del decreto crescita (dati da Calcio & Finanza). Il secondo stipendio della rosa (oggi superato da Eriksen e Sanchez). Emolumenti adeguati a un leader, a un insostituibile. Non a un elemento che il tecnico non reputa ideale al suo gioco. E magari destinato di nuovo alla panchina in futuro.

QUESTIONE DI CONTI – Questione insomma di soldi. Lo stipendio di Godin è inadeguato al suo probabile ruolo tecnico. Una scelta forse dolorosa visto il livello del professionista, ma necessaria in epoca fpf unita all’emergenza legata al Coronavirus. Che ha portato problemi ai conti di tutte le società. L’Inter, in difficoltà sulle cessioni, cerca risorse come possibile.


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