FIFA, poche idee ma confuse. Come sarebbe la rosa dell’Inter dal 1° luglio

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13 Aprile 2020, 19:19
Antonio Conte
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In Italia e in Europa ancora non si sa in che modo verrà portata a termine la stagione calcistica. Eppure la FIFA nelle ultime ore ha ipotizzato uno scenario che avrebbe del clamoroso. Anzi, assolutamente impraticabile. Il problema dei contratti in scadenza stravolgerebbe un bel po’ di rose, a partire da quella dell’Inter di Conte

CAOS FIFA – Nei giorni scorsi siamo stati al “gioco” che ci sta fornendo il mondo del calcio in tempi di Coronavirus. Ovvero, ipotizzare nuovi regolamenti per provare a portare a termine la surreale stagione 2019/20. Tra le varie ipotesi paradossali, anche quella della “rosa lunga” (vedi editoriale) causata dal ritorno dei giocatori in prestito. Soluzione al momento negata dalla FIFA, che ha fatto dietrofront rispetto alla precedente idea (vedi articolo). Peggiorando di fatto lo scenario già grottesco. Altro che stagione da terminare in “normalità”… Per far capire l’assurdità di questa presa di posizione, proviamo a sfruttare questa indicazione per mostrare quanto sia infattibile.

ADDIO PRESTITI – In molti forse hanno provato a ipotizzare la rosa a disposizione di Antonio Conte a partire dal 1° luglio, quando sia la Serie A sia l’Europa League in teoria dovrebbero essere nella loro fase clou. Per intenderci, l’Inter a partire da luglio non avrebbe a disposizione nessuno dei calciatori in prestito attualmente in rosa, perché impossibilitata a riscattarli avendo previsto il mercato chiuso fino al termine della stagione. Di conseguenza, Conte perderebbe Cristiano Biraghi, Victor Moses, Stefano Sensi e Alexis Sanchez. Teoricamente anche Nicolò Barella, arrivato in prestito fino al 30 giugno 2020 ma con obbligo di riscatto… Con loro anche quelli a cui non verrà rinnovato il contratto, quindi – salvo sorprese – Daniele Padelli, Tommaso Berni e Borja Valero. Solo uno degli ultimi arrivati, Ashley Young, pare destinato a rinnovare.

ROSA RIDOTTA – Ma non è finita qui. Nonostante il ritorno dai prestiti dei vari “esuberi”, nessuno di essi potrebbe essere iscritto nelle liste. Ecco perché Conte non avrebbe a disposizione nemmeno – tra gli altri – Andrei Radu, Gabriel Brazao, Dalbert, Valentino Lazaro, Joao Mario, Radja Nainggolan, Ivan Perisic e Mauro Icardi. Altro che rosa lunga! Rosa ridotta all’osso e costretta a giocare ogni tre giorni per finire la stagione attualmente bloccata. Certo, l’undici titolare non sarebbe stravolto, ma l’Inter si ritroverebbe senza panchina. Si arriverebbe a 20 giocatori solo arruolando la classe 2002: Filip Stankovic in porta, Lorenzo Pirola in difesa, Lucien Agoumé a centrocampo e Sebastiano Esposito in attacco. Tra turnover, squalifiche e – prevedibili – infortuni, lo “spettacolo” sarebbe sicuramente assicurato… Passasse questa soluzione, la stagione sarebbe ulteriormente falsata. Per l’Inter e per tutte le altre squadre. Aspettando altre “perle” normative…


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