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La fascia sinistra dell’Inter è senza padroni: Young non basta

La fascia sinistra dell’Inter di Conte è, al momento sguarnita. L’unica pedina certa del futuro è Ashley Young, ma non basta. Chi arriverà dal mercato?

SORPRESA – Il centrocampo della prima Inter di Antonio Conte ha avuto una sola vera lacuna: la fascia sinistra. Nel corso della prima parte di stagione si sono alternati Kwadwo Asamoah e Cristiano Biraghi. Ma i cronici problemi fisici del ghanese hanno favorito l’italiano: 37 presenze a fine anno, appena 11 per il numero 18. Ma le prestazioni di Biraghi non hanno mai convinto i tifosi, nonostante la difesa a spada tratta di Conte. Il terzino italiano, cresciuto coi colori nerazzurri, ha buona spinta e capacità di corsa costante. Ma diversi errori in appoggio, uniti a diversi momenti di indisciplina tattica, hanno spesso rischiato di creare situazioni sfavorevoli. Per questo motivo, a gennaio è arrivato Ashley Young, rivelatosi presto una sorpresa. L’inglese chiude il primo semestre all’Inter con 4 reti e 5 assist: un acquisto azzeccato per riportare ordine sulle corsie.

INTEGRARE – E proprio Young, acquistato a titolo definitivo dal Manchester United, è l’unico vero elemento a disposizione di Conte per la fascia sinistra (pur essendo destro di piede). Il contratto di Asamoah scadrà il prossimo anno e, a meno di rinnovate garanzie fisiche, sarà difficile vederlo occupare con costanza la posizione di esterno. Il futuro di Biraghi sembra invece – di nuovo – lontano dall’Inter. È infatti arrivato dalla Fiorentina in uno scambio di prestiti con Dalbert, la scorsa estate. Nelle scorse settimane sembrava prendere piede la volontà delle società di rendere definitivo lo scambio, ma ieri è arrivato il dietrofront. Entrambi i giocatori torneranno alle rispettive basi, con Dalbert probabilmente fuori dal progetto di Conte. Bisogna quindi trovare i compagni di ruolo per Young.

TRICOLORE – Le mosse dell’Inter sul mercato sembrano orientarsi verso una duplice scelta tricolore. Scemata la passione per Marcos Alonso (prima scelta per Conte), la seconda opzione viene sempre dal Chelsea, ed è Emerson Palmieri. I londinesi non pongono veti alla cessione, purché la contropartita economica sia considerevole. Sarà necessario sedersi al tavolo delle trattative, tenendo conto anche della situazione di Victor Moses (di proprietà dei Blues). E dopo l’oriundo Emerson, un altro profilo a lungo apprezzato in casa Inter è quello di Matteo Darmian. I nerazzurri hanno già parlato col Parma dell’esterno classe 1989, che difficilmente sarebbe titolare in nerazzurro. Resta da individuare un esterno che, opposto al neo-acquisto Achraf Hakimi, ne abbia la stessa caratura.

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