Ex di Inter-Cagliari, Nainggolan è ormai il passato. Barella il futuro

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26 Gennaio 2020, 08:56
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Inter-Cagliari si gioca per la terza volta in stagione e i primi due round sono andati ai nerazzurri. In attesa del lunch match di San Siro, riavvolgiamo il nastro dei ricordi sugli ex: Barella e Nainggolan, ma non solo.

EX INTER-CAGLIARI – Si torna indietro di qualche mese, quando Radja Nainggolan e Nicolò Barella hanno scelto di scambiarsi il testimone con una pacca sulla spalla. Il belga sembra essere tornato il trequartista assaltatore di un tempo, mentre il classe ’97 sta ultimando il suo processo di consacrazione. Da segnalare anche il semestre in Sardegna, nella stagione 2013/14, di un giovanissimo Matias Vecino.

INTER-CAGLIARI A MAGLIE INVERTITE

FLASHBACK – È sempre stata una sfida un po’ particolare. Per i tanti doppi ex, per la tripletta di Albin Ekdal e per tutto un sottobosco di analogie calcistiche. Inter-Cagliari è una partita che pesa tantissimo, probabilmente più delle altre due manches vinte dai ragazzi di Antonio Conte. Sarà per il momento delicato in cui arriva, sarà perché si gioca a mezzogiorno e perché San Siro attende lo sbarco di un mezzo Dio dalla terra di Albione. Inter-Cagliari ha tutto per far distogliere lo sguardo dal campo, come se il rettangolo verde fosse la cosa più importante, tra quelle meno importanti che ruotano attorno a questa partita. Noi proviamo a focalizzarci su chi il campo lo calcherà per davvero, ma con un divisa diversa rispetto a qualche mese fa. Radja Nainggolan e Nicolò Barella non hanno mai abbandonato le rispettive squadre d’appartenza: si sono semplicemente traslati in uno spazio diverso, tramite un infinito piano sequenza che non intende scollarsi dalle loro gesta.

EX CAGLIARI NELL’INTER (2)

BARELLA – Il ragazzo ha qualcosa di vintage che lo contraddistingue. Nel modo di giocare, nel modo di porsi. Viene da una terra geograficamente a sé stante, attorno alla quale diventa complesso entrare in orbita. Ma Nicolò Barella non è stato respinto dalle sabbie fini di Sardegna: ne è stato accompagnato, cullato. Nell’anno di prestito al Como, in Serie B, gli veniva criticato di essere troppo falloso, e di fare una fatica tremenda ad andare in gol. Quasi tre anni dopo, abbiamo capito che il cartellino giallo, l’intervento ruvido e l’entrata maschia, sono i suoi modi per presentarsi alla partita, per far sentire che è vivo e che è in palla. Per quanto riguarda i gol, chiedere all’Hellas Verona. La crescita di Nicolò ha accompagnato le speranze dei tifosi nerazzurri di aver finalmente strapagato un vero campione. Era il più coperto d’oro della storia dell’Inter, prima che arrivasse Romelu Lukaku. Meglio così; preferiamo che siano le spalle giocose del belga ad accollarsi determinate etichette. Preferiamo che Barella venga ancora dimenticato nelle pieghe della partita. Per saltarne fuori al momento giusto, con un intervento miracoloso in scivolata o un destro a giro all’incrocio dei pali, quando ormai sarà già troppo tardi.

Presenze nel Cagliari: 112; Gol: 7

VECINOPresenze nel Cagliari: 9; Gol: 2

EX INTER NEL CAGLIARI (1)

NAINGGOLAN – Il ricordo di Radja Nainggolan all’Inter sarà sempre accompagnato da strascichi di rimpianto. Pronti ad assumere le sembianze del rimorso nel vedere esultare Nicolò Zaniolo, o proprio quel giovane Barella che col centrocampista della Roma condivide solo il nome, mentre col belga avrebbe potuto condividere una porzione di campo. Ma ci piace pensare che i destini dei due figli dell’isola siano incrociati reciprocamente: come se nessuno dei due potesse morire, fino a che l’altro rimane in vita. Il passaggio del testimone è giunto in coda ad una stagione intensa, travagliata per Nainggolan, ai limiti del sostenibile per i tifosi nerazzurri. Eppure, l’ultima palla dell’annata è carambolata proprio sul suo piede. Il belga, preciso, ha fatto quel che gli riesce meglio, nei momenti in cui il pallone pesa il triplo del normale. Il rimpianto del ‘Ninja’ è legato ad una proiezione di stima del suo rendimento con Conte: i due avrebbero potuto far faville insieme, ma il destino (e la società) ha scelto di spalancare le porte alle nuove leve sarde. Per Radja ci sarà sempre un posto speciale nella bacheca dei rimpianti. Lì, dove non sopravvivono ricordi, ma soltanto ologrammi caustici.

Presenze nell’Inter: 36 ; Gol: 7




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