Esposito promosso da Conte: la strategia dell’Inter per il suo classe 2002

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4 agosto 2019, 22:26
Sebastiano Esposito

Esposito brucia le tappe senza rischiare di bruciarsi perché è un caso raro in cui piedi e testa vanno nella stessa direzione. Dopo aver convinto Conte, l’Inter si è decisa a dare una chance al suo attaccante classe 2002, che tornerà in Primavera solo per le “grandi occasioni”

ESPOSITO PER CONTE – Bastava poco per stupire tutti senza concorrenza in attacco, invece Sebastiano Esposito ha fatto di più: in questo pre-campionato ha convinto Antonio Conte a puntare su di lui come titolare fisso, non come tappabuchi. Perché Esposito, una volta rientrato (in anticipo) dalle meritate vacanze estive, si è messo sotto per giocarsi al meglio le chance di permanenza in Prima Squadra anche dopo il ritiro di Lugano, la tournée asiatica e l’ultima parte di preparazione alla stagione che verrà. Nelle gerarchie di Conte oggi Esposito è il centravanti titolare, ma domani sarà l’alternativa del nuovo numero 9 atteso a giorni ad Appiano Gentile (e la prima scelta del tecnico leccese è nota, ndr – vedi articolo). E oggi Esposito è a tutti gli effetti un giocatore dell’Inter, intesa come prima squadra, non Primavera, dove tornerà solo a giocare quando avrà bisogno di minutaggio da partita, come confermato da Conte stesso al termine di Tottenham-Inter (vedi articolo), ammesso che ciò avvenga vista la rosa attualmente cortissima in attacco…

GERARCHIE STRAVOLTE – L’Inter, infatti, ha messo sul mercato tutte le altre punte in rosa: a parte l’ormai noto separato in casa Mauro Icardi (che dovrà fare spazio al titolare), andranno via anche gli esuberi Samuele Longo, George Puscas, Facundo Colidio e probabilmente pure Eddie Salcedo. Perfino Matteo Politano è a rischio, così come Ivan Perisic, quest’ultimo “tappo” di Esposito in Prima Squadra: se il croato uscisse per permettere all’Inter il doppio colpo in attacco da affiancare all’unico confermato, Lautaro Martinez, non è da escludere la promozione totale dell’attaccante classe 2002 come quarto attaccante puro. Un ruolo che gli permetterebbe di essere sempre in panchina e giocare saltuariamente con l’Inter, non solo allenarsi quotidianamente con Samir Handanovic e compagni. Esposito ha fatto lo step inatteso, il salto più lungo del previsto: la Primavera (dilettantismo) è un lontano ricordo, l’Inter lo vuole subito in Prima Squadra (professionismo) per farlo maturare tatticamente, dato che mentalmente e tecnicamente è già un giocatore vero a differenza dei suoi coetanei (e non solo…). Complimenti, ragazzo.

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