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Eriksen torna a giocare con la Danimarca: dall’ultima volta è cambiato tutto

Eriksen ha risposto alla chiamata della sua Danimarca. Un evento che fino a poco tempo fa portava a dichiarazioni con un certo tono viste le amarezze che viveva nell’Inter. Oggi tutto è cambiato.

RITORNO IN NAZIONALE – Eriksen ha sempre avuto nel ritiro della Danimarca la sua comfort zone assoluta. In quell’ambiente è da anni un leader riconosciuto, nessuno lo mette in discussione in campo e fuori, è il centro di gravità di tutto. Il numero 24 nerazzurro non vedeva la maglia rossa da dicembre, tempi dell’ultima sosta per le nazionali. E da quella volta è cambiato praticamente tutto.

PASSATO CHE SEMBRA REMOTO – Più che un anno, anche se formalmente sono tre mesi, è passata un’era. Quantomeno per quanto riguarda la carriera di Eriksen all’Inter. Vi ricordate come andavano le cose a quei tempi? Praticamente per tutto il 2020 il ritiro della sua nazionale è stato l’unico posto in cui Eriksen poteva sentirsi felice. Apprezzato. A casa sua insomma. Nessuno lo sgridava, nessuno lo riteneva non adatto. Soprattutto giocava. Sempre. Senza critiche, senza sentirsi giudicato ad ogni tocco. Un’isola felice nel mare nerazzurro di amarezza in cui si era perso. Non a caso ai minuti giocati seguivano spesso dichiarazioni piccate più o meno chiare. Con destinazione finale Appiano Gentile, ufficio di Antonio Conte.

FELICE ANCHE IN NERAZZURRO – Ma questo appunto è il passato. Il danese ora ha un ruolo da protagonista nell’Inter. Lui e Conte si sono capiti e ora è dentro il motore della macchina nerazzurra. Magari non ancora come nella Danimarca, ma il cambiamento è netto ed evidente. Per la prima volta da quando si è trasferito a Milano quindi Eriksen non arriva nel ritiro danese alla ricerca di un sorriso. Una svolta significativa e importante, per tutti.

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