Focus

Eriksen, risveglio derby? Solo dall’esterno! La nota a margine è doverosa

Eriksen sta vivendo una seconda vita all’Inter grazie al nuovo ruolo che Conte gli ha cucito addosso. Il danese, nella sua intervista ai microfoni di “DAZN” (vedi dichiarazioni), ha raccontato la sua personalissima percezione dopo il derby di Coppa Italia che di fatto lo ha portato alla ribalta

SECONDA VITA Christian Eriksen ha conquistato un posto da titolare nell’Inter di Antonio Conte, prima in classifica e lanciatissima verso lo Scudetto. Il centrocampista danese sa che la percezione esterna nei suoi confronti è cambiata dopo la sfida di Coppa Italia con il Milan, nella quale ha consegnato il passaggio del turno all’Inter con una punizione magistrale: «La percezione è che lì le cose fossero cambiate. Dall’esterno sembrava che fosse una specie di risveglio. Non per me ma per chi mi guardava dall’esterno. Come a dire: “Oh, guardate, sa ancora tirare le punizioni, non è sparito, è ancora qui”». Queste le parole dell’ex Tottenham a “DAZN”.

PERSONALITÀ – Eriksen quindi dà una sua personale lettura di quell’episodio, specificando un fattore fondamentale, che mette in evidenza la personalità dell’uomo e del giocatore: chi mi guarda dall’esterno può giustamente percepire la mia prestazione come un risveglio, ma attenzione perché io ci sono sempre stato e l’ho sempre saputo. Questa potrebbe essere la nota a margine di Eriksen, più che doverosa. Perché a un certo punto è anche giusto ribadire, sempre con signorilità ed eleganza, che un giocatore del suo calibro di certo non poteva dimenticare come si gioca a calcio. E purtroppo molte critiche sembravano voler sottintendere proprio quello. E invece no, il tocco c’era e c’è ed Eriksen ci tiene a specificarlo e dimostrarlo.

© Inter-News.it - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Inter-News.it) e il link al contenuto originale
Back to top button