Eriksen: nuovo impiego, nuova vita. Conte ha cambiato strategia

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12 Agosto 2020, 09:16
Christian Eriksen Inter-Fiorentina Christian Eriksen Inter-Fiorentina
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Antonio Conte ha scelto di sfruttare Eriksen come arma in corsa. La panchina, inevitabilmente, comincia a stargli stretto. Ma il tecnico ha le idee molto chiare 

INTER NUOVA – L’ultima partita da titolare di Christian Eriksen è datata 25 luglio. In realtà non è passato troppo tempo e il danese, in fin dei conti, non è cambiato molto. L’Inter intorno a lui, al contrario, ha scoperto una nuova e folgorante dimensione europea. Il format dell’Europa League sta restituendo l’eco di un’epopea medievale, con eroi e protagonisti ben designati. Merito di Antonio Conte, certo, ma anche dei suoi alfieri.

BALBETTANTE – Christian Eriksen, tuttavia, non aveva bisogno delle vittorie contro Bayer Leverkusen e Getafe per riscoprire la sua qualità. Ad essere cambiato è l’ecosistema nerazzurro che lo circonda. Conte ha scelto di utilizzarlo sempre a gara in corso da quel 25 luglio (vittoria contro il Genoa). Contro Napoli e Atalanta, Eriksen ha fatto in tempo a camminare per qualche minuto sulla passerella. Contro il Getafe, invece, ha giustificato la nuova strategia del suo tecnico, che ha scelto di cambiare approccio con lui.

MINA VAGANTE – Le pressioni intorno al danese sono costanti, fastidiose e fondamentalmente poco originali. Ecco perché Conte ha deciso di cambiare tattica. Il format peculiare di questa Europa League rende complicati i ribaltoni nelle gerarchie, ma l’utilizzo di Eriksen come arma a gara in corso potrebbe diventare una costante da qui a fine torneo. Conte ha capito che il danese ha bisogno di spazio per creare spazi ai suoi compagni. Contro il Leverkusen, squadra sbarazzina e superficiale in ripiegamento, l’ex Tottenham ha sciorinato pillole di qualità. Contro lo Shakhtar Donetsk probabilmente accadrà lo stesso. Al Getafe ha addirittura segnato un gol, nonostante le due linee difensive di José Bordalás cercassero di comprimere l’ossigeno sulla trequarti.

PREPARATIVI – Eriksen è esploso come un gas nobile nelle ultime due gare, ma il tecnico difficilmente cambierà strategia. Conte ha trovato la quadratura e probabilmente continuerà ad affidarsi a Roberto Gagliardini. I tifosi sono sull’orlo di una petizione popolare per vedere il danese dal 1′ sulla trequarti. Conte, per adesso, non è dello stesso avviso. D’altronde, in parecchi avevano predetto il protagonismo di Eriksen solo dalla prossima stagione. Tutto quello che arriva prima, gol e giocate compresi, è grasso che cola.



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