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Empoli-Inter, il turnover massiccio non è la soluzione: Inzaghi valuti i cambi

Empoli-Inter arriva immediatamente e non c’è nemmeno più tempo per pensare ai due punti persi contro la Juventus. Inzaghi deve ragionare sulla prossima trasferta, sapendo che nel weekend a Milano arriverà l’Udinese. Poi sarà settimana di Champions League e Derby di Milano, quindi il peggio deve ancora arrivare. I prossimi 180′ saranno quelli buoni per le rotazioni, ma senza esagerare con le seconde linee dal 1′: il turnover non è di aiuto, oggi

IPOTESI TURNOVER – Partite ravvicinate obbligano ogni allenatore a fare attente valutazioni su chi schierare di volta in volta. Il caso dell’Inter è ancora più emblematico, dato che la rosa a disposizione di Simone Inzaghi non si presta più di tanto alle modifiche. Il turno infrasettimanale di mercoledì in casa dell’Empoli è un appuntamento da non sottovalutare, soprattutto dopo il punto in due partite (contro Lazio e Juventus, ndr). All’Inter servono tre punti, inutile rischiare. Ecco perché il turnover massiccio non può essere la soluzione ideale in Empoli-Inter, anche se qualche rotazione sarà necessaria. Almeno una per reparto, magari senza toccare la difesa (dove le alternative ci sono ma non è periodo di test…). L’attenzione va rivolta verso chi non è al meglio: in campo solo chi è al 100%, altrimenti sarebbe controproducente. E molto rischioso.

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CHI RIFIATA – L’allenamento della vigilia ad Appiano Gentile farà chiarezza sulle condizioni di Ivan Perisic e soprattutto Arturo Vidal (vedi aggiornamento). Nella migliore delle ipotesi, i due inizieranno dalla panchina insieme al recuperato Joaquin Correa, che sicuramente non è nelle condizioni di giocare dal 1′ (che senso avrebbe rischiarlo di nuovo?). E lo stesso dovrebbe valere per Stefano Sensi, rientrato da poco. A poter rifiatare, dopo le fatiche di Inter-Juventus, dovrebbero essere anche altri. In mezzo al campo Hakan Calhanoglu, in attacco probabilmente Edin Dzeko, ma chi potrebbe giocare al loro posto? Più facile schierarli dal 1′ e poi sostituirli dopo un’ora di gioco. Inzaghi prenderà la scelta migliore, considerando tutte le alternative possibili. E le alternative possibili oggi sono ridotte al minimo. Qualcuno dovrà stringere i denti.

LE ALTERNATIVE – L’unica certezza di Inzaghi dovrebbe essere Federico Dimarco, tra l’altro ex di turno. Il jolly mancino interista è il favorito per far rifiatare Perisic giocando da quinto destro. A destra non è da escludere la candidatura del “chiacchierato” Denzel Dumfries, che dal 1′ potrebbe avere sùbito l’occasione per rifarsi. Anche perché Matteo Darmian contro la Juventus ha dato davvero tutto, sia a destra sia sinistra. Pericoloso, per il momento, alterare la difesa a tre a copertura del capitano Samir Handanovic, così come la cerniera di centrocampo. Con Marcelo Brozovic e Nicolò Barella potrebbe esserci uno tra Roberto Gagliardini e Matias Vecino, qualora Inzaghi risparmiasse Calhanoglu per Inter-Udinese. Infine, Lautaro Martinez deve giocare e reagire dopo le ultime prestazioni sottotono. Più facile farlo con Dzeko al suo fianco, ma anche Alexis Sanchez si candida per una maglia da titolare… No turnover massiccio, ma rotazioni strategiche sì. Inzaghi deve iniziare a sfruttare meglio i cinque cambi, non stravolgere i titolari.

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