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Eintracht Francoforte-Inter, Europa League: le cose da sapere sui tedeschi

Eintracht Francoforte-Inter è l’accoppiamento che vede protagonisti i nerazzurri negli ottavi di finale di Europa League, dopo il sorteggio svolto venerdì 22 febbraio (vedi articolo). Questa la presentazione della formazione tedesca, in attesa della partita delle ore 18.55 alla Commerzbank-Arena.

AVVERSARIO OSTICO PER L’INTER – Eintracht Francoforte-Inter è una partita da non sottovalutare affatto, perché la squadra di Adi Hutter è una delle migliori viste all’opera fin qui in Europa League. Innanzitutto è il miglior attacco del torneo, con ventitré gol segnati (uno in più del Red Bull Salisburgo) e un’alta percentuale di realizzazione (li ha fatti con quarantuno tiri in porta), poi nelle otto partite fin qui disputate ha sempre trovato la via della rete almeno due volte, vincendo sette partite e pareggiando soltanto l’andata dei sedicesimi di finale contro lo Shakhtar Donetsk (2-2). L’Eintracht Francoforte è una squadra che fa del gioco offensivo la sua peculiarità: Hutter, che l’anno scorso ha vinto il campionato svizzero con lo Young Boys, ha sostituito Niko Kovac (passato al Bayern Monaco) e ha proseguito sulla strada intrapresa dal suo predecessore, trovando in aggiunta la definitiva consacrazione di Luka Jovic (capocannoniere in Bundesliga con quattordici gol e secondo in classifica marcatori in Europa League con sei, meglio ha fatto solo Munas Dabbur del Red Bull Salisburgo con una rete in più).

COME GIOCA – L’Eintracht Francoforte scende in campo con un 3-4-1-2 molto offensivo, nel quale il già citato Jovic e Sébastien Haller sono le due punte (vedi focus dedicato) supportate dall’ex Fiorentina Ante Rebic (che però si è infortunato sabato scorso, verrà sostituito probabilmente da Gonçalo Paciencia), con Mijat Gacinovic che può fare il trequartista puro allo stesso modo. In difesa si è rivelato Evan N’Dicka, classe ’99 arrivato dall’Auxerre in estate e rapidamente diventato un punto di forza di una retroguardia che a gennaio ha aggiunto anche Martin Hinteregger (già a segno in Europa League) e che può contare anche sul veterano Makoto Hasebe, originariamente centrocampista ma schierato soprattutto centrale (anche perché ora in mezzo è stato preso Sebastian Rode, utilizzato ultimamente assieme all’ex Chievo Gelson Fernandes). Anche sulle fasce ci sono armi niente male, come la fabbrica di cross Danny da Costa (e non solo, alla Lazio ha fatto doppietta lo scorso 4 ottobre) e un altro giocatore offensivo come Filip Kostic, ma in vista di Eintracht Francoforte-Inter i nerazzurri devono fare attenzione perché i tedeschi non sono una squadra che gioca solo sugli esterni: se è corretto dire che dai due laterali nascono diverse azioni (spesso rifinite da Haller, un maestro nel gioco aereo e paradossalmente molto più bravo in tal senso a fare da uomo assist che da finalizzatore, visto che segna – e tanto – ma più di piede che di testa) c’è da sottolineare come la squadra di Hutter abbia tantissime soluzioni per arrivare al tiro e porti tanti giocatori alla conclusione. Un altro dei pericoli per l’Inter è che tira molto da fuori, spesso con risultati eccellenti, perciò la chiave (soprattutto oggi alla Commerzbank-Arena) sarà schermare gli ultimi venticinque-trenta metri con una fase difensiva ai limiti della perfezione, sia da parte dei difensori sia da parte dei centrocampisti.

PRIMA DI EINTRACHT FRANCOFORTE-INTER – Non inganni il quinto posto in Bundesliga, con quaranta punti dopo ventiquattro giornate: il distacco dalla zona Champions League (-3) l’Eintracht Francoforte l’ha creato a inizio girone di ritorno, con una serie di quattro pareggi consecutivi ma per via di un calendario ostico (2-2 col Werder Brema, 1-1 col Borussia Dortmund capolista, 0-0 col RB Lipsia e 1-1 col Borussia Monchengladbach) e riuscendo comunque a mantenere l’imbattibilità nel 2019. In aggiunta, dopo il sorteggio con l’Inter, ha sempre vinto: 0-3 sul campo dell’Hannover penultimo il 24 febbraio e 3-2 in rimonta al 96′ sull’Hoffenheim sabato scorso, mentre in mezzo ai due ottavi di Europa League sarà di scena in casa del Fortuna Dusseldorf lunedì alle ore 20.30. È però il rendimento europeo che deve essere tenuto in considerazione da Luciano Spalletti e dai suoi: ha vinto il Gruppo H a punteggio pieno (solo il Red Bull Salisburgo c’è riuscito) e ha spazzato via la Lazio con un umiliante 4-0 all’andata (coi biancocelesti ridotti in nove) e un 1-2 all’Olimpico in una partita che non valeva niente ai fini della classifica. Se l’andata dei sedicesimi ha lasciato qualche grattacapo, con lo Shakhtar Donetsk che ha recuperato due volte lo svantaggio, il 4-1 del ritorno dimostra come l’Eintracht Francoforte sia una squadra in piena salute e da rispettare. Non è il Chelsea, la grande favorita per la vittoria del torneo, ma l’Inter si trova davanti un ostacolo che forse sarebbe stato meglio incontrare più avanti.

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