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E se Eriksen giocasse titolare? Conte sfoglia la margherita Inter per il 2020

Quella che sta vivendo Eriksen all’Inter è una situazione paradossale che sembra far rumore molto più all’esterno che ad Appiano Gentile. Pur non essendo una prima scelta di Conte, il centrocampista danese lavora con il sorriso per avere una chance dall’inizio. L’avrà mai? Le occasioni del 2020 prima del mercato invernale sono ridottissime

ULTIME 6 PARTITE – Bologna, Shakhtar Donetsk, Cagliari, Napoli, Spezia ed Hellas Verona. Sono queste le sei avversarie dell’Inter in questo (difficile) finale di 2020. Poi la sosta natalizia e l’apertura della finestra invernale del calciomercato. Con tutti i discorsi che già conosciamo. Il calendario mette la squadra nerazzurra davanti a sei partite nel giro di diciotto giorni. Diciotto giorno, diciotto punti a disposizione. La rosa perlopiù ampia permette di schierare due formazioni diverse, avendo ricambi praticamente per ogni ruolo. Ad esempio, anche se nel 3-5-2 di Antonio Conte c’è spazio per tre centrocampisti titolari, le rotazioni dovranno essere garantite. Si inizia proprio da quelle di Inter-Bologna (vedi articolo). L’obiettivo non può che essere quello di giocarsi il tutto per tutto in Inter-Shakhtar Donetsk. E lo stesso verrà fatto prima di Inter-Napoli, turno infrasettimanale dal sapore europeo. A poche ore dalla Vigilia di Natale è in programma Hellas Verona-Inter, altra partita da non prendere sottogamba. Ecco perché due partite in particolare si presentano come perfette per far ruotare alcuni giocatori “insospettabili”. Forse.

GERARCHIE DI CONTE – Tornando al discorso sul centrocampo, oggi Conte può contare solo su sei elementi anziché otto. Ancora fuori per un po’ di tempo Matias Vecino, che non viene nemmeno preso in considerazione dal tecnico. Mentre su Radja Nainggolan bisogna fare valutazioni extra. Il rientro (già domani?) dall’infortunio si scontra con la situazione in sede di mercato. E sarebbe grottesco vederlo titolare proprio in Cagliari-Inter. In Sardegna potrebbe scoccare l’ora di Eriksen? Soprattutto dopo i prossimi 180′ di San Siro che metteranno a dura prova i quattro titolari che sembra avere in mente Conte (Marcelo Brozovic e Arturo Vidal con la staffetta tra Roberto Gagliardini e Nicolò Barella). Senza dimenticare la variabile Stefano Sensi, che nelle gerarchie è davanti al danese pur non avendo minuti nelle gambe. L’alternativa è Inter-Spezia, ultima del 2020 a San Siro. Scongiurando altri problemi – infortuni e squalifiche -, le occasioni di titolarità di Eriksen sono davvero ridotte al minimo. Riuscirà a ritagliarsi questo spazio prima dell’eventuale addio a gennaio? Le sensazioni vanno in tutt’altra direzione (vedi focus).

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