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Dzeko nuovo riferimento del gioco: Inzaghi ha il suo target spalle alla porta

L’arrivo di Dzeko restituisce a Inzaghi un attaccante che faccia da riferimento del gioco anche spalle alla porta. Il bosniaco in questo sostituirà il lavoro di Lukaku.

TRATTO COMUNE – Da Lukaku a Dzeko il passo non è così breve. Ma c’è un aspetto in cui entrambi spiccano. E che quindi Inzaghi può surrogare col secondo rispetto a ciò che magari pensava di fare col primo. Parliamo del gioco spalle alla porta. I due centravanti sono entrambi bravissimi a sfruttare il fisico per oscurare la visione della palla al difensore. E poi sviluppare il gioco, cercando i compagni o mettendosi in proprio. Senza il belga ora toccherà al bosniaco.

NUOVO BERSAGLIO – Dzeko è un attaccante di infinita esperienza. E maestro assoluto in questa specialità. La sua unione di fisico e tecnica lo rende pericolosissimo anche spalle alla porta. Rispetto a Lukaku è meno potente e non ha la stessa progressione. Ma l’ex Roma ha tecnica superiore, grande visione associativa e capacità di servire i compagni anche sul primo tocco. Inzaghi col suo arrivo ritrova un riferimento anche per i lanci lunghi. In generale per ogni occasione in cui si siano palloni su cui lottare di fisico, da pulire per poi far partire a modo l’azione. E dire che due anni fa Lukaku e Dzeko dovevano giocare insieme.

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