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Dumfries, Balto dell’Inter: non è Cancelo, non è Hakimi (ma un po’ Lukaku)

Dumfries è probabilmente la nota più lieta della stagione nerazzurra, considerando il mercato estivo. L’esterno destro olandese, naturale sostituito low cost del top player Hakimi, si sta imponendo in un ruolo ibrido che risolve parzialmente anche il depotenziamento offensivo dell’Inter post-cessione di Lukaku. Un piccolo capolavoro tecnico-tattico firmato Inzaghi

BALTO NERAZZURRO – “Non è cane, non è lupo. Sa soltanto quello che non è”. L’incipit di Balto (1995), celebre film d’animazione, si sposa benissimo con il classe ’96 Denzel Dumfries, protagonista a sorpresa in questa stagione. L’esterno destro olandese, arrivato a Milano con il difficile compito di sostituire Achraf Hakimi, si sta comportando meglio di ogni più rosea previsione. Non solo per le statistiche a livello di assist e addirittura in zona gol – l’ultimo in Inter-Roma (vedi video) – ma proprio per le prestazioni da esterno destro a tutta fascia. Il nuovo quinto destro dell’Inter è più di un esterno. Non ha la velocità di Hakimi né la classe di Joao Cancelo, altro fuoriclasse passato troppo fugacemente sulla fascia destra dell’Inter, ma combina caratteristiche rare per un ormai ex terzino votato all’attacco. E oggi, impegnato a centrocampo, dà il meglio di sé. Da operazione di mercato low cost a vero e proprio colpo di calciomercato, che ora fa gol ad altri top club.

E Dumfries rimpiazza sia Hakimi sia Lukaku

LUKAKU 2.0(22) – Dumfries è l’arma tecnico-tattica messa a punto da Simone Inzaghi per ottimizzare il gioco dell’Inter, rimasta priva della fisicità di Romelu Lukaku in attacco e della già citata spinta di Hakimi a destra. L’olandese parte sempre largo ma taglia benissimo centralmente, entrando dentro il campo per dare un’opzione in più alla manovra offensiva dell’Inter. Non è Lukaku ma in alcune porzioni di partita ne fa le veci, (im)ponendosi sia a livello di movimenti sia di postura come riferimento in attacco. L’ultima rete segnata alla Roma è solo l’ennesima dimostrazione. Un tipo di azione che gli altri attaccanti, schierati “al posto di Lukaku”, non fanno bene come il numero 2 ex PSV Eindhoven. Un terzino che si esalta da ala? Forse. Dumfries non è Cancelo, non è Hakimi (e nemmeno Lukaku!). Ma a differenza del cane-lupo, il Balto nerazzurro forse sta iniziando a capire quello che è e può diventare per l’Inter. Un campione ibrido.

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