Don Mateo, Kovacic: l’ennesima umana delusione

Articolo di
7 ottobre 2015, 11:16
kovacic

A meno di pronte smentite per quanto detto a Sportske Novosti, Mateo Kovacic perde una buona occasione per concentrarsi solo sul proprio “lavoro” mandandole a dire al suo ex tecnico ed ex squadra. Eppure, a pensarci bene, le responsabilità di un quasi flop andrebbero ricercate prima di tutto in se stessi.

Quasi 100 partite per dimostrare di essere quello per cui lo stesso Real Madrid lo ha preso, spendendo 35 milioni di euro. 97 occasioni nelle quali il croato ha dimostrato forse il 50% di quello che potrebbe fare, ma non ha fatto. Eppure, lo ha comprato la squadra più importante del mondo, al triplo della cifra per la quale fu preso dall’Inter anni fa. Questo rende l’idea di quanto potenziale sia nei piedi dell’ex n.10 nerazzurro e di quanto sia andato sprecato. Colpa della giovane età, di un adattamento al calcio italiano difficile per tutti, di una collocazione tattica non ben definita: di Stramaccioni, Mazzarri e Mancini, colpa dei tifosi che hanno poca pazienza.

Insomma, colpa di tutti meno che di Kovacic: o no? E’ sempre più raro sentire un giocare che andando via dice “forse avrei potuto e dovuto dare di più, è anche colpa mia se le cose non sono andate per il meglio“, ma almeno si potrebbe evitare di sputare nel piatto in cui si è mangiato e grazie al quale oggi vivi l’esperienza migliore che un giocatore possa sognare. Frasi come “Il Real è un altra cosa..in Italia ci si annoia in allenamento…all’Inter si giocava per il nulla…” fanno male a quei tifosi che invece hanno creduto, amato e stimato il ragazzo prima e il giocatore poi. Da oggi, senza dubbio, vi saranno meno rimpianti per il suo addio.

Condividi questo articolo

Seguici e scarica le nostre APP per restare sempre aggiornato

Google News News Nows Inter News App per Android GRATIS! Inter News App per iOs GRATIS!


tifointer





ALTRE NOTIZIE