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Dimarco ritorna con l’Inter nella sua Verona dopo le due stagioni con Juric

Dimarco ritrova la sua Verona da avversario. Nei due anni con l’Hellas l’esterno mancino cresciuto nel vivaio nerazzurro è finalmente maturato, dopo anni di prestiti poco proficui ad Ascoli, Empoli, Sion e Parma. Grazie al lavoro di Juric, ora sembra pronto per guadagnarsi un posto da titolare con Simone Inzaghi.

JURIC – All’Inter è rientrato quest’estate. Nel frattempo Federico Dimarco è diventato qualcosa di più di un semplice terzino, bravo tecnicamente e in fase di spinta ma con diverse lacune in fase difensiva. Se nel primo anno con gli scaligeri ha avuto un ruolo marginale, inanellando soltanto tredici presenze in campionato da gennaio in poi, è la seconda stagione all’Hellas Verona ad aver impresso una notevole svolta alla crescita di Dimarco. Impiegato talvolta come quinto di centrocampo oppure come “braccetto” di difesa da Ivan Juric, Dimarco è evoluto sensibilmente come calciatore. Arrivando a calcare anche zone più interne del campo. Ha affinato gli inserimenti offensivi ed è diventato anche più maturo in fase difensiva. Insomma, è diventato un calciatore più completo e più aggressivo sotto il profilo della marcatura, grazie agli insegnamenti del tecnico croato.

PREGI – La sua ecletticità è una risorsa importante da sfruttare. Non aveva bisogno di affinarlo ulteriormente, ma il piede sinistro è diventato sempre di più il suo principale punto di forza. Lo testimoniano i cinque gol e sei assist realizzati nella scorsa stagione. Così come le prime uscite in nerazzurro. Una qualità che sarà fondamentale per premiare i movimenti offensivi di Lautaro Martinez e Joaquin Correa. Ma anche per servire Edin Dzeko con delle palle alte precise. Del resto, la statura dei suoi compagni di squadra può essere un valore aggiunto nell’Inter di Simone Inzaghi (vedi focus).

DIFETTI – Anche complice la sua di statura, quando impiegato come terzo di difesa Dimarco può soffrire la velocità e la fisicità degli attaccanti avversari. Talvolta incappa ancora in errori grossolani, come accaduto lo scorso anno nella partita casalinga contro il Napoli, leggendo male una situazione teoricamente a proprio favore. In ogni caso, la sua qualità inconsueta per il ruolo che ricopre e la sua duttilità possono finalmente rappresentare una solida certezza per la fascia sinistra nerazzurra. Ivan Perisic avrà un cliente scomodo per mantenere il posto da titolare nel corso della stagione. Hellas Verona-Inter sarà la sua partita?

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