De Boer tuona contro l’Inter: ma chi comanda?

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3 dicembre 2016, 23:01
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L’Inter non riesce a uscire dal periodo di risultati negativi in questa stagione. I nerazzurri non riescono a trovare continuità nel gioco e nelle vittorie e, secondo de Boer, da poco esonerato, il problema è nella gestione societaria. Analizziamo le sue parole con la rubrica “La frase del giorno sull’Inter”

LE PAROLE DI DE BOER – «I cinesi sono il capo. Poi, però, si ha il supervisore, che è italiano. Hanno tutto il potere, ma nessuno ha veramente il potere. Penso che questo sia ancora il problema più grande. Vogliono molto, ma si dovrebbe prima guardare a ciò che hai dentro e all’organizzazione. Il 70% dei ragazzi erano qualificati. Sapevano esattamente ciò che si intendeva. Si stava provando a giocare con un sistema di gioco completamente diverso, 4-3-3 e pressione in anticipo, se possibile. A volte è andata bene, per esempio, contro la Juventus. Ci sono stati solo alti e bassi. Ci vuole solo un sacco di tempo. A Napoli, dove ci sono voluti otto anni, poi l’investimento è venuto fuori. Ma all’Inter si aspettavano di essere superiori dopo due settimane».

DE BOER E LA SOCIETA’Frank de Boer ha parlato nettamente della sua esperienza all’Inter. Il tecnico non ha avuto dubbi nel puntare il dito contro la società nerazzurra, come già aveva fatto Mancini. A questo punto, i dubbi vengono confermati da chi l’Inter l’ha vissuta dall’interno. Bisogna al più presto invertire la rotta sul campo e questo potrà avvenire solo tramite maggiore chiarezza e organizzazione societaria.

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