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Darmian è di fatto il dopo Hakimi, Dumfries in stand-by: nessuna sorpresa

Darmian anche ieri con il Napoli si è dimostrato l’uomo in più per l’Inter, che ha rosicchiato 3 punti sia alla squadra di Spalletti che al Milan di Pioli. L’esterno nerazzurro rende complicata la posizione di Dumfries che rischia di trovare sempre meno spazio

GARANZIA Matteo Darmian anche contro il Napoli è stato tra i migliori in campo per l’Inter che ha ottenuto 3 punti fondamentali con balzo significativo in classifica. Ed era stato tra i migliori anche con il Milan, risultando decisivo nell’azione che ha portato al rigore poi sbagliato. Non è una novità perché Darmian anche la stagione precedente, con Antonio Conte al comando, si è spesso dimostrato decisivo e affidabile. La sua peculiarità è proprio questa: assicurare affidabilità oltre a un instancabile lavoro e tanto impegno. E quali migliori garanzie per un allenatore? Non è un caso che stia trovando sempre più spazio con Simone Inzaghi.

Questo ovviamente non gioca a favore di Denzel Dumfries, arrivato a Milano per sostituire Achraf Hakimi e, negli ultimi tempi, scivolato nelle gerarchie del tecnico nerazzurro. L’olandese ha fatto sempre vedere un grande impegno e tantissima voglia di migliorare, alternando qualche buona prestazione ad altre poco convincenti. Ma è un percorso di crescita normalissimo, niente di allarmante. La differenza è che Darmian offre garanzie immediate, quelle che servono all’Inter per risalire la classifica in campionato e qualificarsi agli ottavi di Champions League. Si spiega anche così il minor impiego dell’olandese, che difficilmente scenderà in campo dal 1′ mercoledì contro lo Shakhtar Donetsk. Di occasioni per rifarsi ce ne saranno, la stagione è lunga e gli impegni tanti. Adesso, però, tocca a Darmian.

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