Focus

Dalbert complementare di Lazaro: l’Inter e il vecchio che avanza sulle fasce

Dalbert farà ritorno all’Inter dopo l’ennesimo prestito fallimentare della sua recente carriera. La situazione dell’esterno brasiliano è praticamente identica a quella di Lazaro, che forse dopo Euro 2020 potrebbe avere un po’ di mercato in più. Ma per il bilancio non cambia granché

COPPIA LATERALE – Da settimane si parla dei “problemi” Joao Mario e Radja Nainggolan (vedi focus), ma in casa Inter c’è un’altra coppia che tiene banco. E mette in crisi il bilancio. Dalla zona centrale del centrocampo bisogna spostarsi su quella laterale, dove trovano spazio (virtuale) Valentino Lazaro a destra e Dalbert a sinistra. Il classe’ 96 austriaco tornerà dal prestito al Borussia Monchengladbach e il classe ’93 brasiliano da quello al Rennes: niente riscatto per entrambi. Due operazioni fallimentari, considerato l’investimento dell’Inter, che ha speso tra i 20 e i 25 milioni di euro per il singolo cartellino. Dalbert è in scadenza nel 2023, Lazaro addirittura nel 2024. Un esterno destro e uno sinistro, complementari e speculari in campo e anche nel mercato in uscita. Un doppio problema di coppia che in qualche modo va risolto. Ma come?

SCENARI POSSIBILI – Dalla loro cessione l’Inter punta a ricavare complessivamente oltre 19 milioni, quelli necessari per evitare la minusvalenza (più di 8 da Dalbert, almeno 10.5 Lazaro). Utopia, oggi. Più probabile l’ennesimo prestito con diritto di riscatto a cifre più basse, dopo aver fatto registrare un altro anno di ammortamento. A differenza di Joao Mario e Nainggolan, Dalbert e Lazaro hanno un ingaggio più contenuto: non è lato positivo della vicenda, semmai il bicchiere mezzo pieno prima dei saluti. Perché oggi i due esuberi sulle fasce rappresentano il vecchio che avanza e che, nella peggiore delle ipotesi, Simone Inzaghi dovrà recuperare. Il viavai sulle corsie laterali della nuova Inter è già iniziato (vedi articolo) e non è detto che debba fermarsi con nuovi volti. Anzi, in un mercato bloccato e senza idee, chissà che le sorprese non siano già in casa… Sarebbe assurdo nel 2021 ma non bisogna meravigliarsi più.

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