Focus

Cristiano Ronaldo fa parlare di sé facendo il Balotelli (ma senza Triplete)

Cristiano Ronaldo non segna in Italia e non vince in Europa ma comunque finisce in prima pagina per qualcosa che ha fatto e farà discutere. Un copyright appartenente a Balotelli, che a differenza della stella portoghese della Juventus non ha mai dovuto notare l’inversione di marcia dell’opinione pubblica sul suo conto. E può ancora sentire suo quel Triplete dell’Inter

SFOGO MEDIATICO – Esiste un modo semplicissimo nello sport per far parlare di sé: vincere. O perdere (“a testa alta”, mi raccomando!). Oppure fare qualcosa per cui si può essere ricordati o quantomeno messi al centro dell’attenzione. Il 2021 di Cristiano Ronaldo, dopo anni di successi su successi, segue più o meno queste ultime logiche, ma già dal finale di 2020. Praticamente dal calcio post-lockdown o dal mondo post-Coronavirus, è la stessa cosa. Se c’è da trovare il momento esatto in cui si è rotto l’equilibrio nel fantastico mondo bianconero di CR7 bisogna tornare al periodo in cui, non giocando causa stop forzato – ma allenandosi individualmente! – gli è stato chiesto di rinunciare a qualche mensilità di stipendio, posticipata dalla Juventus per ovvi motivi di bilancio. Tradotto: è un anno che va avanti questa situazione, diventata insostenibile dentro e fuori dal campo. E non c’è nulla che possa farla rientrare. Il problema economico-tecnico c’è e si vede, anche se si prova a insabbiarlo. Ma la notizia è un’altra e risale a un mese fa: la Juventus ha scaricato Cristiano Ronaldo (vedi focus). Perché non è mai stato preso di mira prima, oggi è un gioco al bersaglio.

COME BALOTELLI – Quanto successo ieri al termine di Juventus-Genoa ha permesso a Cristiano Ronaldo di far parlare di sé. Da una parte chi lo difende a spada tratta, provando a vedere il bicchiere mezzo pieno del lancio della maglia bianconera. Dall’altra parte chi lo attacca alacremente con una malafede evidente, ribadendo l’errore del grande campione che fu. Il paragone con Mario Balotelli, ricordando le “gesta” dell’ex numero 45 nerazzurro al termine di Inter-Barcellona del 20 aprile 2010 (finì con una vittoria per 3-1 anche quella partita…), ha dell’assurdo. Il portoghese poteva evitare? Certo, doveva. Ma un conto è reagire stizzito nei confronti di sé stesso e per altre motivazioni personali, un altro conto è farlo contro la maglia e un’intera tifoseria festante. Contro tutto l’ambiente che ti coccola da anni. Situazioni diverse. Livelli diversi. Oggi, però, Cristiano Ronaldo viene etichettato alla stregua del bad boy Balotelli dimenticando di elencare i veri motivi dello sfogo. Perché la delusione cocente di CR7 è legata non tanto allo Scudetto lontano almeno 12 punti, bensì alla tripla delusione 2019-2021 bianconera in Champions League. Balotelli almeno quella coppa poi con l’Inter l’ha vinta, festeggiando il Triplete quasi da separato in casa. Cristiano Ronaldo, invece, è stato scaricato mediaticamente prima ancora che lui potesse scaricare l’ambiente. Ma si parla di altro. Curioso.

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