Conte, la svolta porta trofei: chiave Eriksen al centro dell’Inter

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19 Aprile 2020, 13:09
Christian Eriksen e Antonio Conte
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Nelle sue prime settimane con la maglia dell’Inter, Christian Eriksen ha faticato a imporsi nello scacchiere di Antonio Conte. Il centrocampista non sembra a suo agio nel 3-5-2 del tecnico, che in passato ha conquistato trofei cambiando il proprio spartito. Quale mossa per mettere al centro il danese?

SPARTITOAntonio Conte e il 3-5-2 sembrano una cosa sola. Il calcio del tecnico salentino è fatto di schemi, movimenti prestabiliti ed eseguiti alla perfezione. Uno spartito scritto fino al dettaglio maniacale in cui tutti devono remare dalla stessa parte. Se questo accade, e quasi sempre accade grazie al carisma dell’allenatore, la squadra appare come un’orchesta perfetta. L’Inter di inizio stagione lo era: i risultati ne sono la dimostrazione. Lo scoppiettante arrivo di Christian Eriksen e le sue difficoltà di ambientamento hanno posto una questione spinosa: bisogna cambiare? Per molti il tecnico non si schioderà dal suo 3-5-2. Al punto che il danese potrebbe partire dietro Stefano Sensi alla ripresa (vedi qui). Ecco perché è bene fare un passo indietro e guardare al passato.

EVOLUZIONE – Il primo Conte juventino aveva il 3-5-2 come marchio di fabbrica? Assolutamente no. Era addirittura agli antipodi. Il tecnico si è presentato al mondo bianconero con il suo spregiudicato 4-2-4: la sua filosofia era quella. E probabilmente è stata la chiave che ha aperto all’ex capitano della Juventus le porte della Vecchia Signora. Solo che poi bisogna confrontarsi con la realtà, con l’organico a disposizione e con le caratteristiche dei giocatori. Il passaggio al 3-5-2 è stata la svolta che ha permesso alla Juve di vincere il titolo al primo anno e di iniziare un ciclo. Tanto che il tecnico ha portato la sua nuova idea di calcio anche in Nazionale e al Chelsea. Campionato conquistato al primo anno, come in bianconero. Con che modulo? 3-5-2 all’inizio, sì. Partenza sprint, poi una flessione. Un cambiamento era necessario: 3-4-3 e Blues travolgenti. Non una rivoluzione. Ma una svolta decisiva e meno scontata di quanto sembri. Ora l’Inter deve esaltare Eriksen. Il 3-5-2 non esalta Eriksen. Il passato insegna: Conte sa come si vince. E spesso vince con intuizioni che escono dal suo spartito. Sembra essere arrivato il momento di farlo: bisogna solo capire come.


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