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Con Antonello l’Inter torna nel board ECA, cosa può significare?

Alessandro Antonello, amministratore delegato corporate dell’Inter, è stato eletto oggi nel board dell’ECA. Con questa carica l’Inter torna ufficialmente ai vertici del calcio mondiale e mette forse una pietra definitiva sulla sua partecipazione alla Superlega.

IL RITORNO NELL’ECA – In questi giorni è tornata a riunirsi l’ECA per la prima volta dopo lo scoppio del caos Superlega nella scorsa estate che aveva provocato anche l’uscita dei club fondatori dalla stessa ECA, compresa l’Inter. Gli sviluppi sono stati sicuramente di quelli imprevisti in quei giorni, come noto infatti la maggior parte dei club, tra questi l’Inter, ha abbandonato il progetto Superlega pochi giorni dopo e nelle scorse settimane ha formalizzato la sua volontà di rientrare a far parte dell’ECA (leggi leggi qui). Nella giornata di oggi i nerazzurri sono tornati anche a far parte del board ECA con la nomina dell’amministratore delegato corporate Alessandro Antonello (leggi qui) che prende il posto appartenente, prima della Superlega, al presidente nerazzurro Steven Zhang. Cosa significa questo per l’Inter?

GLI SVILUPPI – Tornare a far parte del board ECA era un obiettivo più o meno dichiarato dall’Inter. Avere una posizione di rilievo, come quella che era stata conquistata da Steven Zhang appena due anni fa, assicura di avere voce in capitolo nelle decisioni dell’ECA e nei rapporti che questa intrattiene con la UEFA e la FIFA. Riprendersi quindi una posizione di potere che era stata forse troppo frettolosamente abbandonata, rappresenta indubbiamente un successo politico per i nerazzurri. Anche la scelta di Alessandro Antonello appare azzeccata. Il presidente Steven Zhang rappresentava sicuramente una figura prestigiosa, ma forse troppo distante fisicamente dall’Europa e troppo poco pratica del mondo del calcio per poter avere un reale peso decisionale all’interno dell’organismo all’epoca presieduto da Andrea Agnelli. Antonello è un altro profilo, ben più pratico dell’ambiente che sicuramente potrà far sentire, quando necessario, la voce dell’Inter. I nerazzurri sono quindi tornati nel gotha, perlomeno politico, del calcio Europeo e con questo piccolo, ma significativo, traguardo, mettono forse una definitiva pietra tombale sulla loro volontà di partecipare alla Superlega.

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