Focus

Comunque vada la trattativa Lukaku l’Inter non può rimanere in silenzio

La trattativa Lukaku mette ancora una volta alle stretta la strategia comunicativa dell’Inter. La situazione è straordinaria: qualcuno deve parlare.

GIOCO DEL SILENZIO – La strategia comunicativa dell’Inter negli ultimi anni la possiamo definire minimale. Un input chiaro della proprietà, probabilmente legato anche a questioni culturali. La cosa ha già palesato i suoi limiti in tempi recenti. Con una diffusa sensazione di abbandono di tutto l’ambiente. Non il massimo, per usare un eufemismo, in un periodo di difficoltà. Le voci di mercato su Lukaku, esplose all’improvviso, creano un nuova emergenza che va a scontrarsi in modo ancora più violento con questa idea di gestione.

CASO STRAORDINARIO – Situazioni straordinarie richiedono risposte straordinarie. Ogni strategia può avere le sue eccezioni. La situazione Lukaku in casa Inter deve rappresentare esattamente questo. La situazione non è normale. E si è incendiata in mezza giornata. La società non può lasciar correre come niente fosse. In certi casi il silenzio può funzionare. Può dare il senso di superiorità che serve a spegnare voci non consone. Ma non è questo il caso. E non si può lasciar divampare l’incendio senza controllo.

METTERCI LA FACCIA – Chi comanda all’Inter deve riconoscere la gravità della situazione. Siamo ad agosto, Lukaku non è un giocatore normale e i tifosi sono già andati a parlare con la dirigenza proprio perché preoccupati della situazione del club. Le voci uscite non sono normali. Dunque richiedono un intervento. Rapido. Intendo che già ora potrebbe essere passato troppo tempo. Non ci si può nascondere dietro la strategia del silenzio. Qualcuno deve parlare. E spiegare la situazione, qualunque essa sia. Mai come ora serve metterci la faccia. Serve all’Inter.

© Inter-News.it - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Inter-News.it) e il link al contenuto originale
Back to top button