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Calhanoglu operazione mordi e fuggi? Inter obbligata a riflettere sul suo ruolo

Calhanoglu e l’Inter stanno bene insieme ma nel calcio non esistono più matrimoni senza scadenza. E gli esempi recenti sono molteplici. L’accordo di coppia per il momento prevede una data di fine ed è giusto iniziare da subito a ragionare su tutti gli scenari possibili. Uno – forse estremo – prevede anche la separazione repentina per creare utilità magari inaspettata

OCCASIONE DI MERCATO – Partiamo dal presupposto che non si tratta di una notizia di calciomercato (almeno non ancora…) ma solo di una riflessione. Qual è il ruolo di Hakan Calhanoglu nella rosa nerazzurra? Un anno fa è stato preso a parametro zero per rimpiazzare Christian Eriksen, costretto all’addio anticipato all’Inter e all’Italia. Un affare di mercato non solo perché a parametro zero. L’importanza tecnico-tattica nello scacchiere dell’Inter di Simone Inzaghi è stata notevole. Il classe ’94 turco da mezzala sinistra nel 3-5-2 dà il meglio di sé. Per questo motivo è giusto considerarlo ancora oggi titolare fisso. Solo che, nel trio mediano, è quello più sacrificabile per tanti motivi. L’Inter ha già blindato Marcelo Brozovic con il rinnovo – addirittura extra budget – fino al 2026, annullandone ogni possibilità di addio. E in un certo senso ha fatto lo stesso con Nicolò Barella (vedi focus), per il quale non sembrano in arrivo offerte indecenti. Stessa scadenza, stesse promesse. E Calhanoglu? Calhanoglu ha un contratto fino al 30 giugno 2024. Oggettivamente pesante ma (molto) meno del suo nuovo alter ego, Henrikh Mkhitaryan (vedi video). Ed è questo il motivo di riflessione, senza altre pretese.

Calhanoglu centrale pure nella nuova Inter?

OGGETTO DI PLUSVALENZA – Il biennio (almeno in teoria…) con cui l’Inter ha deciso di impegnarsi con Mkhitaryan è lo stesso che porterà Calhanoglu a fine contratto. In passato, e soprattutto il Milan ne sa qualcosa, si è visto in che modo è solito lasciarsi tutto alle spalle l’attuale numero 20 nerazzurro. Arrivare al 2023 a un anno dalla scadenza, iniziando a rinegoziare l’accordo per prolungare la permanenza all’Inter ed evitare il rischio di addio a parametro zero, è un problema da considerare. Un problema che in teoria non ci sarebbe perché Calhanoglu, essendo arrivato a parametro zero, può andar via con le stesse modalità senza generare minusvalenza né svalutazione ma togliendo un jolly all’Inter. Il jolly in questione è la plusvalenza che può generare un calciatore simile, arrivato come occasione di mercato. In pratica la stessa situazione che vive oggi l’Inter con Stefan de Vrij in difesa: se rinnova alla cifre che fanno comodo all’Inter, bene; se non rinnova, meglio cederlo per una decina di milioni e rimpiazzarlo subito con un profilo per il presente e il futuro. Allora la riflessione è legittima: Calhanoglu per l’Inter può essere un’operazione mordi e fuggi? A favore di chi? Fino al 2024 per il centrocampista turco, fino al 2023 per la società nerazzurra. Ma se arrivasse un’offerta importante già quest’estate, ipotizzando anche il cambio di modulo per sostenere l’ambizioso tridente pesante, l’arrivo del jolly Mkhitaryan potrebbe avere una logica in più: il paracadute tecnico-tattico in caso di sacrificio di Calhanoglu. Scenario da tenere in considerazione o no?

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