Brozovic-Vecino, la coppia scoppia: Spalletti gira, 3 spingono. Shock Inter

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28 agosto 2018, 16:52
Brozovic

Nelle prime due giornate di campionato, uno dei problemi più evidenti dell’Inter è stato il centrocampo. Luciano Spalletti non è riuscito a garantire copertura e qualità in impostazione con la coppia formata da Matias Vecino e Marcelo Brozovic. Analizziamo quali potrebbero essere le prospettive future

COSI NON VA: BROZOVIC E VECINO AL BIVIO

Problemi in impostazione e copertura non sono mancati in quest’inizio di stagione per l’Inter di Spalletti. Resta il problema “mentalità”, ma Brozovic e Vecino non sembrano completarsi al meglio in mediana, rendendo difficile la gestione dell’intera partita a centrocampo. L’ex Fiorentina tende a staccarsi diventando una bocca di fuoco in più in fase offensiva, ma manca in impostazione. Brozovic è troppo solo e spesso costretto a portare troppo palla o forzare la giocata. Quando il pressing avversario aumenta, il problema è evidente. Così come sono chiare le difficoltà quando gli avversari si piazzano alle spalle della mediana. E’ bastato Soriano per mandare in crisi il centrocampo di Spalletti,  rimasto orfano di un Modric, ma soprattutto di Rafinha (e Nainggolan infortunato). Questione di movimenti, fiuto e soprattutto qualità.

URGE GAGLIARDINI?

Nainggolan è preferibile sulla trequarti: meglio non limitarne il potenziale realizzativo e tecnico. In mediana c’è la sensazione che la coppia base debba ruotare, quantomeno per sperimentare soluzioni efficaci in base all’avversario. Roberto Gagliardini è il primo nome sulla lista. D’altronde Brozovic è esploso proprio con l’ex Atalanta a guardagli le spalle in mediana. Se la qualità non è comunque paragonabile a quella di un regista, Gagliardini offre una fisicità, un senso della posizione e una capacità di preventivare la marcatura non indifferenti. Allo stesso modo, Vecino sembra integrarsi al meglio con Borja Valero, che ama giocare palla bassa per poi verticalizzare e sfruttare gli inserimenti degli altri centrocampisti.

SHOCK TECNICO E LE NECESSITA’ DI SPALLETTI

E intanto c’è un portoghese che potrebbe ritagliarsi uno spazio importante, solo riuscisse a integrarsi al meglio a Milano e con Spalletti. Si tratta di Joao Mario, sempre più in odore di permanenza. Sulla trequarti non sembra esserci spazio per l’ex Sporting, qualche test potrebbe essere effettuato una ventina di metri più indietro. Arrivato all’Inter come “facilitatore di gioco”, la mancanza di senso del gol e capacità di giocare spalle alla porta l’hanno portato ai margini. Che il ruolo ideale per lui sia il regista nell’Inter di Spalletti? Sarebbe una rivoluzione tecnica, che potrebbe avvenire solo con una difesa a 3 bloccata e l’imprescindibile aiuto di Nainggolan in copertura. Attualmente è più una follia che un’idea, soprattutto in coppia con Brozovic; contro squadre molto chiuse potrebbe rivelarsi una necessità per Spalletti e tutta l’Inter.







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